«A occhio e croce, occorreranno due settimane di lavoro per riportare gli affreschi nelle condizioni in cui si trovavano quando sono stati strappati dalle pareti dei Casti Amanti». A indicare tempi tecnici e interventi necessari a far rivivere le due pitture danneggiate sono Franco Aprea e Saverio Serrapica, due restauratori del gruppo di specialisti che ha riportato all'antico splendore le pitture dei triclinii di Moregine, attualmente in esposizione al Museo Archeologico di Napoli nella mostra «Storie da un'eruzione». Ci sarà bisogno di rispettare tutta una sequenza di procedimenti, continua Aprea, che «devono tenere conto dello stato in cui si trovano le pitture, della superficie affrescata e dello strato di calce e polvere di marmo su cui in origine fu steso il colore». Elementi, questi ultimi, che nel caso in esame non dovrebbero dare grossi problemi agli esperti. E questo principalmente perché i quadretti non risultano molto danneggiati: solo il medaglione del «gallo» è spaccato in più parti, sul lato sinistro guardando, mentre l'erote è ancora meglio conservato. Come si dovrà intervenire? «Innanzitutto - spiega ancora Aprea - la superficie dipinta va protetta con garza di cotone, da incollare con resine sintetiche o colle animali, eliminabili con solventi sintetici, la prima, e acqua calda, la seconda, quando si toglierà la protezione. Successivamente, si abbassa lo strato di malta retrostante, in genere si tratta di circa sette centimetri, sino a raggiungere il livello dell'intonaco. Ancora della tela, quindi, per salvaguardare il retro dell'affresco, incollando con caseina. Infine, una volta consolidato il tutto, si avrà un affresco in grado di essere poggiato su un pannello a nido d'ape». A questo punto, una nuova serie di interventi permetterà di riavere una pittura di livello ottimale. «Se ci sono ancora delle fratture - sottolinea Serrapica - queste vanno saldate con micro stuccature. Quindi, occorrerà una integrazione pittorica: a rigatino (piccole linee che imitano il colore, leggibili da vicino e non da lontano) o a integrazione cromatiche (a imitazione del colore) per dare una vista omogenea alla pittura. Infine, pulizia con bisturi, ammonio carbonato per rimuovere le incrostazioni senza intaccare il colore, acqua demineralizzata. E tutto tornerà come prima».
Affreschi Pompei- I tecnici: Torneranno a posto in fretta
Due restauratori, Franco Aprea e Saverio Serrapica, hanno indicato i tempi e gli interventi necessari per riportare gli affreschi dei Casti Amanti nelle condizioni in cui si trovavano quando sono stati strappati dalle pareti. Il processo richiederà due settimane di lavoro e prevede la protezione della superficie dipinta, l'abbassamento dello strato di malta retrostante, la saldatura di fratture e l'integrazione pittorica per dare una vista omogenea alla pittura. Il tutto sarà completato con una pulizia con bisturi e ammonio carbonato. I quadretti non risultano molto danneggiati, ma il medaglione del gallo è spaccato in più parti.
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