Paola Grifoni Ex soprintendente ai Beni architettonici e del paesaggio Caro direttore, con sconcerto ho letto l'intervento dall'architetto Fisher pubblicato sul Corriere Fiorentino di giovedì scorso. Il professionista tra i «comandamenti» che la progettazione deve seguire lascia all'ultimo posto delle priorità per una corretta progettazione, la bellezza. Sono un architetto, mi sono sempre occupata di restauro e pur ritenendo anche il restauro un'attività progettuale, è comunque materia diversa dalla progettazione ex novo. Penso che la bellezza, o ancor meglio l'estetica, sia componente fondamentale della progettazione e vada tenuta in considerazione fin dall'inizio ed in ogni passo dell'iter progettuale. È quella componente in più che ha permesso all'uomo del rinascimento di creare quanto è giunto fino a noi e che ci viene invidiato dal mondo intero. L'architettura «brutalista» non mi sembra abbia avuto particolare successo così come i casermoni, magari funzionali che ancora oggi testimoniano un passato in gran parte superato, nell'Europa dell'est. Certo, unire alla funzionalità, sostenibilità,ambiente,principi di varie scienze anche la componente estetica in rapporto al contesto ambientale paesaggistico, sia esso urbano e extra urbano non è operazione semplice né facile. Guai pensare che l'emergenza che stiamo vivendo possa diventare occasione di semplificazione e superficialità, una cosa sono gli eccellenti ospedali da campo, realizzati in questi orribili giorni,efficienti,funzionali, economici, ma temporanei e per i quali certamente l'aspetto estetico può essere tralasciato. Ma torniamo alla difficile e complessa progettazione architettonica, fatta di rapporti geometrici, forme, materiali, colori permeata di quella componente fondamentale che la distingue dall'opera ingegneristica nel rapporto con l'ambiente ed il paesaggio. Solo in questo caso si potrà parlare forse di nuovo rinascimento anche se, mi sia consentito, lasciamo il Rinascimento al suo tempo.
Firenze. Ma l'architettura non può fare a meno della bellezza
Paola Grifoni, ex soprintendente ai Beni architettonici e del paesaggio, ha scritto un articolo in cui critica l'intervento dell'architetto Fisher sul Corriere Fiorentino. Fisher ha affermato che la bellezza non è una priorità per la progettazione, ma Grifoni sostiene che l'estetica sia un elemento fondamentale della progettazione. Secondo Grifoni, la bellezza è stata un fattore chiave nella creazione di opere d'arte del Rinascimento e non può essere ignorata nella progettazione architettonica. Grifoni critica anche l'architettura brutalista e i casermoni, che non hanno avuto successo.
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