«Per la cultura è anche un momento di opportunità, per ripensare al mondo che vogliamo e che stiamo vivendo». Ginevra Pucci racconta la sua visione pensando al prossimo autunno. Con Stefania Poddighe dirige la fiera Flashback, realtà in costante crescita che ogni anno richiama un buon numero di visitatori, galleristi e addetti ai lavori al PalaAlpitour. La prossima edizione, in occasione della consueta settimana dell'arte di novembre, appare lontana nel tempo, ma non troppo. Ginevra Pucci, come vi state preparando? «Flashback è un modello culturale, siamo piccoli e diversificati, lavoriamo legati al concetto di umanità ed empatia, ci confrontiamo spesso con le gallerie. Finché non ci diranno che dovremo stare tutti a casa noi andiamo avanti per organizzare la prossima edizione. Un possibile blocco dei viaggi dall'estero? Da questo punto di vista siamo tranquilli, trattiamo arte di tutti i tempi e di tutto il mondo, ma a lavorare sull'arte storicizzata sono tendenzialmente gallerie italiane molto importanti. Poi, comunque, noi lavoriamo tutto l'anno con il progetto Opera Viva di Alessandro Bulgini in Barriera di Milano, dove in piazza Bottesini l'ultimo manifesto è ancora su (non potrà essere sostituito con il prossimo finché non riaprirà l'ufficio affissioni del Comune, ndr) e chi passa da lì lo vede, fa parte del quotidiano. Stiamo anche lavorando ad altri contenuti sul web, ma non sostituiranno il nostro lavoro durante tutto l'anno». A proposito di web, trasferirete qualcosa sulle piattaforme digitali? «Sì. Continueremo a organizzare i laboratori didattici con i ragazzi, ci stiamo attrezzando con Maria Chiara Guerra, che segue queste attività, per creare contenuti da fruire live con gli artisti, partendo dal lavoro di Bulgini come abbiamo fatto negli anni scorsi. Ogni singolo artista, tramite la rete con cui già le scuole fanno lezione, si relazionerà con i ragazzi. Anche queste sono per noi delle opportunità». Al di là delle questioni organizzative, la prossima edizione di Flashback cambierà? «Ogni anno abbiamo un capitolo diverso e quello del 2020 sarà Luden., Non riguarda il gioco, ma il fatto di essere creativi. Abbiamo lavorato sull'idea di come la creatività sia in grado di farci affrontare il quotidiano. Questo tema era stato scelto prima, ma guardando a quello che è successo è incredibile vedere come, soprattutto in Italia, si reagisca con creatività rispetto a ciò che accade. Finché non ci sarà una visione più chiara, ci dedicheremo quindi ai contenuti, che potrebbero interpretare questo momento. Prevedere ora una riduzione delle gallerie, o altre iniziative, rischia di diventare un esercizio di stile». Cosa dicono i galleristi? «Ci sostengono e sono parte del nostro ragionamento, condividiamo con loro il rischio e il successo dell'iniziativa. Abbiamo fatto una scaletta di scadenze entro le quali prendere delle decisioni definitive. Entro l'estate scadranno le application, poi sarà fatta una valutazione».
Flashback va avanti ed è pronta a puntare sulle gallerie italiane
Ginevra Pucci, direttrice di Flashback, un'edizione annuale di arte e cultura, parla della prossima edizione. La manifestazione è in costante crescita e ogni anno richiama un buon numero di visitatori, galleristi e addetti ai lavori. La prossima edizione sarà in occasione della settimana dell'arte di novembre. Ginevra Pucci si prepara per l'evento, che sarà un momento di opportunità per ripensare al mondo che vogliamo e che stiamo vivendo. La manifestazione lavora con il concetto di umanità ed empatia e si confronta spesso con le gallerie. La prossima edizione potrebbe essere influenzata dal blocco dei viaggi dall'estero, ma Ginevra Pucci è tranquilla.
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