AQUILEIA. Le finalità di valorizzazione territoriale e di incontro che animano il neonato club Unesco di Aquileia hanno trovato la prima espressione ufficiale nel convegno «Aquileia futura: valorizzazione, conservazione, turismo e gestione di una città patrimonio dell'Unesco», svoltosi ieri mattina nella sala conferenze dell'hotel Patriarchi. Creato alcuni mesi fa da un piccolo gruppo di fondatori, il club è attualmente presieduto da Daniela Cassinari, che leggendo agli ospiti l'augurio inviato dalla presidente nazionale dei Club Unesco, Maria Luisa Stringa, ha spiegato come una delle finalità del sodalizio sia precisamente quella di far sì che «il messaggio della storia e della civiltà si diffondano sul territorio, traducendo in atti gli ideali dell'Unesco». Ma quali sono gli strumenti per tradurre in pratica questi ideali? Le risposte vengono fondamentalmente da due fonti: dagli amministratori che si occupano del territorio e dagli operatori che applicano le loro competenze direttamente sul campo. Per quanto riguarda la prima fonte, lo stato dei lavori è stato riassunto da Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni culturali, che ha spiegato come la Regione stia attualmente lavorando su due fronti: la legge regionale per la fondazione e la definizione di un piano di gestione del sito Unesco. Marzio Strassoldo, presidente della Provincia di Udine, ha quindi auspicato «che la questione di Aquileia possa essere inserita in un insieme organico di siti archeologici che richiedono tutti un'adeguata protezione e valorizzazione». Infine, illustrando il modello di fondazione creato per il Museo egizio di Torino, il viceministro per i Beni culturali Antonio Martuseiello ha spiegato come «una appropriata collaborazione sia stata già avviata. Abbiamo proceduto a una serie di verifiche, ci siamo confrontati sulle attività che devono essere cedute, e auspichiamo che anche i privati possano contribuire alla creazione di quello che sarebbe uno strumento ideale per le esigenze del territorio». Dall'altro lato ci sono le esigenze di chi opera direttamente nel settore. Secondo la soprintendente Franca Maselli Scotti, «è necessario privilegiare ora i monumenti già visibili, che necessitano di un vero e proprio restauro».
Beni archeologici, appello ai privati
Ieri mattina si è svolto a Aquileia il convegno "Aquileia futura: valorizzazione, conservazione, turismo e gestione di una città patrimonio dell'Unesco". Il convegno è stato organizzato dal club Unesco di Aquileia, creato alcuni mesi fa da un piccolo gruppo di fondatori. La presidente nazionale dei Club Unesco, Maria Luisa Stringa, ha inviato un augurio al club. Il direttore regionale per i Beni culturali, Ugo Soragni, ha spiegato che la Regione stia lavorando su due fronti: la legge regionale per la fondazione e la definizione di un piano di gestione del sito Unesco.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo