È nata in Campania la Fondazione per l'architettura. Per contribuire allo sviluppo turistico e culturale, la neonata Fondazione «Annali dell'archittetura e delle città» indice una serie di manifestazioni dal 26 settembre al 29 di ottobre. La Fondazione, istituita il 15 marzo scorso e partecipata da regione Campania, provincia e comune di Napoli, gli atenei «Federico II» e Sun, ordine degli architetti e ordine degli ingegneri, ha finanziato con circa mezzo milione di euro seminari, convegni, mostre e momenti di riflessione sul tema dell'architettura come arte per la città e sullo sviluppo urbanistico nel quadro legislativo comunitario e italiano. «Quest'anno, ad aprire il mese della cultura dell'architettura sarà un seminario internazionale sulla valorizzazione dei siti archeologici in programma il 24 settembre a Castellammare di Stabia, nel quale si confronteranno studiosi e studenti delle università del Maryland, di New York, della Virginia e di Miami con gli atenei di Napoli, Bari, Firenze e Venezia. In calendario, inoltre, una serata al San Carlo (7 ottobre) sui rapporti tra architettura e scenografia, con Mario Botta, architetto che ha anche firmato prestigiosi allestimenti al Teatro alla Scala, Mimmo Paladino e il critico d'arte Flavio Caroli. Gli architetti napoletani, attraverso il loro presidente, Paolo Pisciotta, chiedono con urgenza una legge che introduca capillarmente i concorsi per tutto quello che riguarda la progettazione urbana, «quando attiveremo procedure democratiche di selezione in pieno anonimato», ha sottolineato Pisciotta, «produrremo anche economia». Intanto, In Campania è in corso la gara per la realizzazione della stazione dell'alta velocità ferroviaria progettata da Zaha Hadid a Napoli-Afragola. Sul fronte dellalta velocità è quasi completata la tratta Roma-Napoli «e in attesa che si possa arrivare a Salerno e poi a Battipaglia, per l'alta velocità ferroviaria bisogna lavorare tutti per dare priorità ad una linea tra Napoli e Bari», secondo il presidente della regione. Campania. Antonio Bassolino ha precisato che «potremo avere via via nel Mezzogiorno un sistema Roma-Napoli-Bari come già avvenuto al Nord con il triangolo industriale Torino-Milano-Genova, integrando sistemi di trasporti, merci, porti e logìstica. In questa logica si dovrà rafforzare l'interporto di Nola integrandolo con la linea su ferro e mettendolo sul grande asse Napoli-Berlino».