Le linee guida di Ricciardi con Confcultura e Fondazione Italia salute In Germania alcuni sono già aperti e altri lo saranno il 27, l'Austria ha messo in calendario, la loro «fase 2» il 18 maggio e la Svizzera l'8 giugno. Stiamo parlando dei musei su cui, fino a ieri, in Italia c'era solo silenzio. Sino a ieri, appunto, quando Confucultura, presieduta dalla presidente del Marino Marini di Firenze Patrizia Asproni ha presentato un vademecum cui le istituzioni museali potrebbero uniformarsi per consentirci di rientrarci in sicurezza. Il vademecum è stato stilato dalla Fondazione Italia salute, presieduta da un altro fiorentino, Federico Gelli, e ha avuto l'ok di Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza e capo della task force del Governo per l'emergenza sanitaria Coronavirus. Le linee guida sono semplici e di buon senso, ma se rispettate alla lettera potrebbero fornire un indirizzo per il futuro prossimo e consentirci di non fruire della bellezza solo virtualmente. Eccole divise in due gruppi. Una che riguarda i visitatori, l'altra chi gestisce i musei. I primi dovranno evitare l'uso promiscuo di oggetti, lavarsi regolarmente le mani, rispettare le distanze sociali. Ai d rettori dei musei viene chiesto di rendere disponibili dispenser di soluzioni igienizzanti, favorire l'areazione tenendo aperte le finestre e le porte nella tutela delle opere garantire pulizia continua di tuti gli ambienti, in particolare quelli dei servizi igienici. E ancora: di evitare le visite di grandi gruppi in contemporanea e contingentare gli accessi alle sale evitando di permettere il formarsi di lunghe file agli ingressi. Questo comporterebbe un'inversione di tendenza rispetto alle abitudini cui si sono conformati i grandi musei negli ultimi anni, che hanno visto entrare moltissimi ospiti e spingerebbe a incentivare una fruizione della cultura più lenta e meno fast food.