Duemila e cinquecento telecamere a circuito chiuso, sensori e sistemi elettronici, il tutto per difendere il patrimonio storico, archeologico e artistico fatto di musei, aree archeologiche, ville, piazze e parchi storici del comune di Roma. Per il triennio 2003-2005 l'Amministrazione comunale capitolina ha stanziato sei milioni di euro per la manutenzione degli apparati esìstenti e 4,8 milioni di euro per la realizzazione di nuovi impianti. Dalla fine del 2004 sono più di 100 i siti controllati. «Uno sforzo tecnico e finanziario importante ha detto l'assessore ai lavori Pubblici capitolino Giancarlo D'Alessandro ma strategicamente decisivo per noi. Non solo antintrusione, ma protezione 24 ore su 24. Il controllo puntuale è fatto da sale di controllo dotate di un sistema di videosensori e 2500 telecamere a circuito chiuso». Già attivi gli impianti di sicurezza per Piazza della Rotonda e quello di controllo in via della Conciliazione, a fine luglio sono iniziati i lavori su siti importanti per un valore di 1,1 milioni di euro da completare entro 24 mesi. È prevista l'installazione di cinque telecamere fisse e una speedome alla Colonna Antonina, quattro speedome e nove telecamere fisse al Gianicolo, otto telecamere fisse a piazza Trilussa, una speedome e quattro telecamere fisse a Trinità dei Monti. Le speedome sono telecamere speciali, piccole sfere in grado di ruotare di 360 gradi e con particolari sistemi di zoom che permettono di individuare ogni minimo particolare. Il sistema prevede anche cinque videoregistratori digitali per la registrazione su hard disk delle immagini e la composizione di un archivio.