La ripartenza della Reggia: nuovo logo e prenotazioni. napoli La Reggia di Caserta si prepara a rilanciarsi attraverso un rinnovato simbolo, che d'ora in avanti accompagnerà ogni tipo di pubblicazione, promozione e iniziativa culturale riguardante il sito monumentale. C'era attesa intorno alla presentazione e probabilmente i promotori dell'iniziativa il direttore Tiziana Maffei in primis e gli ideatori del logo la Sigla Comunicazione, una srl del Mantovano si auguravano un esordio diverso per la «creatura» tenuta a battesimo nella mattinata di ieri, nel corso di una conferenza stampa on line. L'idea invece è parsa mettere d'accordo ben poche persone, a giudicare dai commenti sui social (gli stessi canali che hanno diffuso la notizia), ed ha finito con l'apparire addirittura «urticante» agli occhi dei casertani che hanno manifestato tutta la loro contrarietà verso la novità annunciata e presentata. Eppure il nuovo segno distintivo del complesso vanvitelliano, le iniziali di Reggia e Caserta che possono essere declinate anche in Re Carlo, in riferimento a Carlo di Borbone, o ancora in Real Casa e che nella versione dei prodotti da commercializzare saranno riprodotte con una corona sulla sommità era stato immaginato per un obiettivo ambizioso: quello di far conoscere di più nel mondo il sito borbonico. «La Reggia di Caserta ha assoluta necessità di trasmettere una nuova immagine ha spiegato il direttore Tiziana Maffei perché è un complesso straordinario, ma ancora poco noto». «Per dare forma a un brand ha proseguito abbiamo fatto emergere i caratteri profondi che connotano la Reggia di Caserta: la sua storia, la sua arte e la sua cultura». Motivazioni che non hanno convinto fino in fondo, specie i fruitori del web. «Come casertana ritengo inaudito che questo logo possa rappresentare la nostra Storia, la nostra Identità. È orrendo» ha sentenziato Teresa S. sulla pagina ufficiale della Reggia su Facebook . E c'è chi è andato oltre, entrando anche nel merito delle scelte grafiche adottate: «Ma vi rendete conto che è un logo brutto e anche copiato? Veramente avete pagato 37 mila euro per questo obbrobrio?» ha accusato Raffaele A. Ma nuovo simbolo a parte, la Reggia chiusa oggi in regime di lockdown come tutti gli altri monumenti e musei del Paese si prepara anche alla riapertura. L'orientamento è di ripartire dagli ingressi contingentati, già sperimentati ogni prima domenica del mese per fronteggiare l'assalto dei visitatori che entrano gratuitamente, e di proseguire ha concluso Maffei con visite guidate aperte a gruppi piccoli e prenotati.