Strisce blu a tempo e tariffa ridotta. Ritorno soft dei dipendenti VENEZIA. Termoscanner per entrare nei musei e al Casinò. Ma anche strisce blu (gratis o con una tariffa ridotta) a tempo, file forzate (a distanza) per salire nei vaporetti, e un rientro scaglionato per i dipendenti comunali che lavorano in smart working. Ca' Farsetti si sta preparando alla cosidetta Fase 2, quando ci sarà la ripartenza graduale di alcune attività prima, e dei negozi dopo. «Io mi sono sempre allineato con i decreti del governo e della Regione ha ribadito anche ieri il sindaco Luigi Brugnaro Devo dire purtroppo che, pur essendo ligio, non sono d'accordo con questa chiusura generalizzata. Sen continuiamo a rinviare le riaperture in sicurezza, la situazione sarà disastrosa». La ripartenza però sembra essere più complicata della Fase 1, anche perché non ci sono ancora le indicazioni del governo su come muoversi, ma sopratutto perché è necessario garantire la sicurezza di tutti. Bar e ristoranti sono gli indiziati numero uno. Quando riapriranno il Comune è pronto a concedere alcune agevolazioni economiche: se da una parte ha già posticipato il pagamento della tassa sui plateatici (chiedendo al governo la cancellazione per quei mesi in cui sono rimasti chiusi), dall'all'altra è pronto a ridurne sensibilmente il costo, considerate anche le limitazioni che potrebbero essere fissate come il rispetto della distanza minima dal bancone di almeno un metro e di due tra i tavoli, anche all'aperto. Sono le stesse distanze da attuare al Casinò, che è pronto a ripartire dopo le modifiche apportate il mese scorso prima della chiusura forzata: l'obiettivo di Ca' Farsetti infatti è ricominciare trasmettendo anche un messaggio chiaro di una vita che gradualmente deve tornare alla «nuova» normalità. Non a caso è già in corso una valutazione per l'acquisto di termoscanner da mettere all'ingresso delle due sedi della casa da gioco ma anche dei musei, ma è chiaro che prima di un qualsiasi provvedimento il Comune sta attendendo le disposizioni del governo. «Spero ci comunichino al più presto le modalità della Fase 2, in modo da programmare le azioni necessarie», spiega Brugnaro. Di conseguenza arriveranno le decisioni, a partire dal rientro dei dipendenti nei loro uffici. Molto dipenderà dalle condizioni e dalle distanze che dovranno tenere anche all'interno delle stanza, per questo l'idea è di programmare una rientro graduale e dolce dei 14001800 comunali che ormai da diverse settimane lavorano in smart working. Il capitolo più delicato è però quello dei trasporti («Noi facciamo la nostra parte ma anche il governo deve fare la sua aumentando i fondi per il trasporto pubblico», ribadisce il sindaco). Fatto salvo che la capienza dei mezzi resterà ridotta (nei bus oggi dovrebbero viaggiare 3040 persone e nei vaporetti 7075) Avm dovrà intervenire sulle corse, soprattutto nelle ore di punta. Intanto sta già modificando i pontili del centro storico con segnali a terra e transenne mobili per indicare distanze da tenere e file da seguire. L'idea è quella di esportare il modello di piazzale Roma nelle fermate principali, mentre per la terraferma per ora non è stata presa ancora nessuna decisione. Intanto però dopo i disagi della scorsa settimana ieri, nei percorsi principali della terraferma, lo scenario appariva fluido: complici forse i sette giorni trascorsi, utili per organizzarsi al meglio, anche le linee autobus che martedì scorso hanno avuto bisogno di corse bis in orario pendolare (6L e 7E, su tutti) viaggiavano con carichi ridotti. Piazzale Cialdini, così come tutto il centro di Mestre, vedeva pochi passanti, pochissimi alle fermate e giusto qualche auto privata; lungo via Miranese, fino a Spinea, ci si muoveva senza alcun rallentamento, così anche a Marghera. Persino piazzale Roma sembrava quasi un deposito Actv: gli autobus c'erano, schierati ordinati come sempre, ma i passeggeri si contavano con una mano sola. Per le strisce blu la gratuità sarà sospesa, anche se non ritorneranno le modalità e le tariffe di prima. (ha collaborato G. Costa)