Claudio, noto collezionista d'arte, aveva creato Palazzo Merulana: è morto a 87 anni Sempre sorridente, quando parlava di Palazzo Merulana e della collezione d'arte che ha voluto mettere a disposizione di Roma, dal volto di Claudio Cerasi traspariva l'amore e la passione per la Scuola Romana di pittura oltre che per questa città. Legatissimo all' adorata moglie Elena e alla famiglia, l'imprenditore romano che con la sua impresa, la «Sac» (Società appalti costruzioni), ha realizzato anche il Maxxi di Zaha Hadid, è scomparso a 87 anni nella notte fra il 19 e il 20 aprile: aveva da tempo problemi di salute, ma questo non aveva cancellato dal suo volto la serenità e la forza che infondeva in quelli che lo conoscevano. L'annuncio l'ha dato lo stesso Palazzo Merulana ricordando come «in un momento così difficile, risulta ancor più doloroso lasciare una persona alla quale si deve la nostra avventura». Insieme alla moglie aveva dato vita, infatti, con la Fondazione Elena e Claudio Cerasi, al progetto di questa scuola-museo, dove è esposta la loro collezione d'arte moderna e contemporanea focalizzata sulla pittura italiana del Novecento. «Vivrà per sempre nei cuori di chi come noi porterà avanti il suo progetto, il suo sogno: offrire a Roma un luogo innovativo, aperto e inclusivo. Non potremo mai ringraziarlo abbastanza», aggiunge il post di Palazzo Merulana. Appartenente a una famiglia di costruttori romani, Claudio Cerasi ha iniziato a lavorare nell'impresa familiare nella prima metà degli anni Cinquanta, dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio. Alla loro società la «Sac», ora guidata dal figlio Emiliano, si deve la realizzazione di opere di edilizia: oltre al Maxxi , il Teatro del Maggio Musicale fiorentino di Paolo Desideri e l'Agenzia Spaziale Italiana. Tra le opere più recenti, appunto il restauro dell'ex Ufficio d'Igiene di Via Merulana, dei primi del Novecento.