È un successo l'iniziativa dell'agenzia Jump di Agnoletti: «Diamo una mano a chi è in crisi» Ottanta sono partiti da Firenze. Altri in giro per Roma e Torino, si muove anche Vicenza. Uno anche a La Spezia. In meno di 24 ore l'iniziativa regalaunlibro sta diventando nazionale. A proporla è l'agenzia di comunicazione fiorentina Jump di Marco Agnoletti, ex portavoce prima di Matteo Renzi e poi di Dario Nardella sia a Palazzo Vecchio che a Palazzo Chigi. «Per sostenere i librai indipendenti in difficoltà a causa del lockdown ho chiesto a tutti i clienti e ai partner dell'agenzia, ma allargo l'appello a chiunque, aziende, singoli cittadini racconta Agnoletti di comprare e regalare libri, per far girare la cultura, e l'economia di questo settore in crisi». Lui ha scelto la Todo Modo di Firenze ed è partito con 80 titoli, «metà scelti da me secondo il mio gusto e metà dai librai di Todo Modo, che sono già stati spediti a 40 destinatari, due per tipo, quelli scelti dal donatore e quelli scelti dalla libreria». I primi a partire sono stati Patria di Fernando Aramburu, L'avversario , Limonov e Baffi di Emmanuel Carrère decisamente l'autore preferito nel primo giorno di questa iniziativa e Il colibrì di Sandro Veronesi, candidato al premio Strega. Ma anche classici della controcultura americana come Chiedi alla polvere di John Fante e On the road di Jack Kerouac. L'agenzia Jump l'aveva immaginata come «un'operazione essenzialmente artigianale per aiutare i librai: infatti nell'appello noi consigliamo di comprarli dalle realtà indipendenti e più piccole, perché hanno più bisogno d'aiuto, ma ovviamente ognuno è libero di acquistarli e farli mandare da chi vuole». Ma poi, tramite il passaparola via social, questo «gioco di generosità» ha preso piede. Soprattutto Twitter si è dimostrato efficace: si sono fatti immediatamente intrigare dall'iniziativa Tommaso Labate del Corriere della Sera , il noto telecronista sportivo di Mediaset Pierluigi Pardo, Vittorio Zincone e Corrado Formigli di La 7, i deputati Andrea Marcucci e Filippo Sensi, l'ex direttore del Tg4 Gerardo Greco, il direttore del Corriere Torino Marco Castelnuovo. «Sono partito con 80 titoli perché non riuscivo a trattenere la voglia di usare la battuta "80 voglia di leggere"» scherza Agnoletti. E lancia la sfida a superare questo numero. Pardo a sua volta ha regalato Alta Fedeltà di Nick Hornby e Labate Febbre a 90 sempre dell'autore inglese che per primo ha saputo elevare a cultura alta le passioni «pop» per eccellenza come il calcio e la musica leggera. Mentre Castelnuovo ha annunciato di voler donare Feli ci i Felici di Yasmina Reza «a tutti quelli che lavorano con me».
Regala un libro, e aiuta le piccole librerie
L'agenzia di comunicazione Jump di Marco Agnoletti ha lanciato un'operazione per aiutare i librai indipendenti in difficoltà a causa del lockdown. L'iniziativa, chiamata "Diamo una mano a chi è in crisi", ha già raggiunto un successo nazionale in meno di 24 ore. Agnoletti ha scelto 80 titoli di libri da regalare, metà scelti da lui e metà dai librai di Todo Modo, e ha spedito i libri a 40 destinatari. L'iniziativa ha anche attirato l'attenzione di personaggi pubblici come Tommaso Labate, Pierluigi Pardo, Vittorio Zincone e Corrado Formigli, che hanno partecipato regalando libri a loro cari.
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