LONDRA. È stato fermato dalla polizia perché indiziato di furto e frode il professore di Lettere antiche dell'Università di Oxford Dirk Obbink, il cui nome sembra collegato alla misteriosa scomparsa da una biblioteca dell'ateneo britannico (il «Corriere» ne ha scritto il 27 gennaio) di frammenti della Bibbia, tra cui un brano del Vangelo di Marco che risalirebbe al I o II secolo dopo Cristo e potrebbe essere il più antico mai trovato. I frammenti erano arrivati al Museo della Bibbia di Washington attraverso una catena di vendite all'apparenza messa in moto da Obbink, che però si dichiara innocente, sostenendo di essere vittima di un complotto teso a screditarlo. «Non tradirei mai i miei colleghi in questo modo o i valori che ho cercato di proteggere per tutta la mia carriera», ha dichiarato. Il Museo della Bibbia ha restituito i frammenti, che pare siano stati acquistati per circa 240 mila sterline l'uno. I reperti, che fanno parte dei papiri di Ossirinco, una collezione enorme trovata in Egitto all'inizio del XX secolo, sono tornati alla libreria Sackler di Oxford, ma il caso non è chiuso e la polizia continua a indagare. Obbink, sino al 2016 direttore del progetto di schedatura e studio dei papiri, è stato sospeso dall'ateneo lo scorso ottobre.