Da lunedì parte il restauro della fontana della Navicella al Celio, lesionata dai vandali. Intanto il danno è stato fatto e dei teppisti, autori del danneggiamento alla prua della galera, nemmeno l'ombra. Le indagini dei carabinieri sono in corso ma ci vorrebbe un colpo di fortuna e, a seguire, la certezza della pena. L'assessore alla Cultura del Campidoglio Gianni Borgna si rammarica per il gesto: «La bravata di due ragazzi che non sapevano come ammazzare il tempo - ha detto - Mi auguro vengano acciuffati presto. È desolante che accadano episodi del genere nonostante le campagne di sensibilizzazione nelle scuole». Danneggiamento fine a se stesso perché quel muso di cinghiale asportato a colpi di martello dalla fontana, che riproduce una imbarcazione romana ad opera dello scultore Andrea Contucci detto il Sansovino, non ha valore venale. Lo assicurano i carabinieri del Comando tutela patrimonio artistico. Il fregio non sembra potersi inserire in nessun contesto architettonico o artistico. Una precisazione importante perché un conto è il valore storico e ambientale, altro quello commerciale. L'ipotesi della bravata - a Roma i danneggiamenti a monumenti e fontane sono una costante - regge fino a un certo punto. E se anziché «ammazzare il tempo» i due vandali avessero agito per mero interesse? Convinti di fare chissà quale guadagno da spendere in una sera. Come dovremmo chiamarli: malviventi? Ci vorranno due giorni ha annunciato il sovritendente ai Beni Culturali del Comune Eugenio La Rocca per intervenire sulle scheggiature provocate sul marmo ma un calco della parte asportata non sarà possibile realizzarlo. «L'unica speranza è ritrovarlo - spiega La Rocca - o che venga in qualche modo restituito». Ma nel caso di città monumentali come Roma è utopistico fare controlli su ogni testimonianza lasciata in dono da un grande passato. Forse per togliere la voglia di «bravate» a colpi di martello servirebbe tolleranza zero coi teppisti una volta portati in giudizio. Che picconassero i muri del carcere!
Chi danneggia i monumenti è un malvivente
La fontana della Navicella al Celio a Roma è stata danneggiata dai vandali. La prua della galera, una scultura di Andrea Contucci, è stata asportata con martello. Le indagini dei carabinieri sono in corso, ma non è ancora chiaro chi sia l'autore del reato. L'assessore alla Cultura del Campidoglio Gianni Borgna ha espresso la sua delusione per l'episodio. I carabinieri del Comando tutela patrimonio artistico hanno confermato che il muso di cinghiale non ha valore venale. Il fregio non sembra potersi inserire in nessun contesto architettonico o artistico. I due vandali potrebbero essere stati motivati da un interesse personale, ma non è ancora chiaro.
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