Nove oasi di natura, storia e arte. Chiesette, pievi, laghi e paesaggi da scoprire tra sentieri e tradizioni. Un patrimonio incontaminato Sono nove gli ecomusei riconosciuti e attivi nella Provincia di Trento, nell'ambito del progetto «Mondi Locali del Trentino». Che cosa si intende però per ecomuseo? È un termine recente, introdotto da Hugues de Varine nel 1971, che lo definisce «qualcosa che rappresenta ciò che un territorio è, e ciò che sono i suoi abitanti, a partire dalla cultura viva delle persone, dal loro ambiente, da ciò che hanno ereditato dal passato, da quello che amano e che desiderano mostrate ai loro ospiti e trasmettere ai loro figli». All'ombra del Monte Calisio, vicino a Trento, si sviluppa l'Ecomuseo dell'Argentario , territorio ideale per lunghe passeggiate, attraversato da una fitta rete di sentieri adatti a tutti. Il suo nome deriva dai giacimenti d'argento coltivati nel medioevo da minatori di origine germanica, i canòpi , così tra i diversi itinerari tematici c'è appunto quello delle Canope, che valorizza il patrimonio minerario, e i suoi luoghi più suggestivi, come il Lago di Santa Colomba. Da menzionare anche il sentiero degli gnomi, delle riserve naturali, dell'Orrido di Ponte Alto. L'Ecomuseo del Lagorai , nell'«antica giurisdizione di Castellalto» porta invece nella media Valsugana e propone al visitatore quattro temi: «l'ambiente», con le cime del Lagorai, il parco fluviale di Carzano e le aree naturalistiche protette; «i luoghi del lavoro», come malghe, castagneti, lavatoi; «le tradizioni e la storia», con i musei etnografici, i castelli, le testimonianze della grande Guerra; «i segni del sacro», con chiese, edicole, cappelle e la via crucis sul monte Ciolino. Dalle sorgenti di Rava al Brenta si estende l'Ecomuseo della Valsugana , caratterizzato dal filo conduttore dell'acqua: il fiume Brenta scorre nel fondovalle, attorniato da boschi e alpeggi, mentre Castel Ivano domina l'intero territorio. Sempre l'acqua è protagonista dell'Ecomuseo della Valle dei Laghi , con passeggiate che avvicinano alla quiete del luogo e alla cultura del territorio. Nel silenzio del «Piccolo mondo alpino» dell'Ecomuseo della Val di Pejo , nell'estremo angolo nord-occidentale del Trentino, al confine con la Lombardia e l'Alto Adige, che si addentra nel Gruppo dell'Ortles-Cevedale Gli abitanti sono distribuiti in sette piccoli insediamenti, ognuno con le proprie peculiarità. Dalle Dolomiti al Garda: questo è l'orizzonte dell'Ecomuseo della Judicaria , che comprende sei comuni delle Giudicarie Esteriori e quello di Tenno, passando dai paesaggi mediterranei dagli oltre tremila metri della Cima Tosa. Tra i beni del suo patrimonio artistico e naturale ci sono: Castel Stenico, Castel Restòr, il Castello di Tenno; le palafitte di Fiavé e i siti archeologici di San Martino; i borghi di Canale, Rango e San Lorenzo in Banale; le pievi e le chiesette affrescate; i biotopi, colle Beo e forre del Limarò; i terrazzamenti del tennese; il parco di Comano. Tra le proposte dell'Ecomuseo del Vanoi da non perdere il sentiero etnografico, ma anche l'escursione ai Masi del Lozen o a Caoria con i suoi musei. Il viaggio è il tema che caratterizza l'Ecomuseo del Tesino , percorso dalla Via Claudia Augusta Altinate. Dal XVII secolo, i venditori ambulanti di stampe di questo territorio raggiunsero città come Mosca, San Pietroburgo, Varsavia, Parigi per vendere la propria merce, aprendo negozi in tutta Europa. L'ultimo nato è il percorso Ecomuseo Val Meledrio . Inizia dalla chiesa di Dimaro, in val di Sole, raggiunge la segheria veneziana per proseguire verso la calcara. Naturalmente sono diverse le attività che gli ecomusei organizzano durante l'anno, tra tutte spiccano «Le giornate del paesaggio», promosse in sintonia con i principi espressi dalla Convenzione Europea del Paesaggio.