Individuate a livello legislativo come «servizi pubblici essenziali», ma a rischio di essere dimenticate nella ormai nota e attesa «fase due» dell'emergenza, che tra qualche settimana dovrebbe vedere la lenta riapertura non solo dei servizi di prima necessità, ma anche delle attività produttive ed economiche. I musei culturali della provincia di Trento la Fondazione Museo Civico di Rovereto, il Museo storico italiano della guerra di Rovereto, il Museo Diocesano Tridentino di Trento e il Mag (Museo Alto Garda) di Riva del Garda lanciano l'allarme: che le istituzioni culturali non vengano dimenticate. «Non sono gli aspetti pratici o lo sforzo per adeguarsi alle policy necessarie a garantire la sicurezza di visitatori e lavoratori a spaventarci si legge nel documento sottoscritto da Giovanni Laezza, presidente della Fondazione Museo Civico, Alberto Miorandi, presidente del Museo storico italiano della guerra, Mimma Primerano, direttrice del Museo Diocesano e Matteo Rapanà, responsabile del Mag . Ci spaventa piuttosto l'eventualità che luoghi preziosi per l'arricchimento culturale ed educativo delle nostre collettività rimangano chiusi perché ritenuti trascurabili. Al contrario sosteniamo che la conoscenza scientifica, la memoria storica, l'arte, la cultura più in generale, sono componenti imprescindibili e identitari per tutti noi esseri umani. Per questo riteniamo opportuno che i luoghi in cui tutti questi elementi sono fruibili, vengano rimessi rapidamente nelle condizioni di assolvere alla loro funzione e contribuire, al pari di altri settori, a superare questo drammatico momento della nostra società». Le norme di sicurezza sarebbero facilmente rispettabili: il corretto rapporto tra numero di visitatori e aree di visita è la norma quotidiana di ogni museo, e tutti gli enti si dicono completamente disponibili ad attenersi con responsabilità alle regole di prevenzione, regolando l'afflusso del pubblico. Le istituzioni museali trentine, da più di un mese chiuse al pubblico, si sono attivate per garantire un servizio anche a distanza. «I musei hanno continuato ad assolvere al loro ruolo con modalità alternative attraverso i canali digitali ricordano presidenti e direttori con uno sforzo tecnico e finanziario non indifferente e una capacità di adattamento fuori dal comune, nonostante l'epidemia stia gravando pesantemente sulla situazione economica e finanziaria dei nostri enti».
L'appello dei museiNon dimenticateci, possiamo riaprire rispettando le regole
I musei culturali della provincia di Trento hanno lanciato un allarme per il rischio di essere dimenticati nella fase due dell'emergenza. I musei citati, tra cui il Museo Civico di Rovereto e il Mag di Riva del Garda, hanno sottolineato che la chiusura non è solo un problema pratico, ma anche un pericolo per la memoria storica e culturale. I presidenti e direttori dei musei hanno affermato che le norme di sicurezza possono essere facilmente rispettabili e che gli enti sono disponibili ad attenersi alle regole di prevenzione. I musei hanno continuato ad assolvere al loro ruolo con modalità alternative attraverso i canali digitali.
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