«Troppo rischiosa per la sicurezza sanitaria la ripresa dell'attività» Il governo riapre le librerie ma Iocisto stavolta non ci sta e sposa il documento firmato dal Led (librai editori distributori) in rete intitolato «Siamo librai, non simboli». A dare l'annuncio, in un post su Facebook, la presidente della libreria del Vomero Claudia Migliore, che precisa: «Continueremo con le attività on line, con la consegna a domicilio e con le prenotazioni, intanto penseremo, e solleciteremo tutti a farlo, a iniziative che gradualmente ci consentano di garantirci la sopravvivenza, affrontando progressivamente tutto ciò che è necessario per tornare alla normalità». Troppo rischiosa per la sicurezza sanitaria la ripresa di un'attività che è difficilmente conciliabile con il distanziamento sociale, come si legge nel documento: «Il lavoro del libraio prevede un tempo lungo della comunicazione verbale faccia a faccia, una pratica che, se non precisamente regolata, comporta in questo momento degli evidenti rischi di sicurezza sanitaria». Altra questione è il movimento dei lettori verso le librerie mentre ancora restano in vigore le misure restrittive: «Andare in libreria implica che i lettori escano di casa, scendano in strada, salgano in macchina o sui mezzi pubblici, passino del tempo tra gli scaffali a maneggiare libri o a cercare dialogo e confronto con gli stessi librai Andare a comprare un libro, poi, sarà una giustificazione valida per uscire esattamente come andare al supermercato?». Ma l'aspetto economico, la sostenibilità delle attività commerciali, in questo momento di parziale chiusura di tutte le altre, è l'aspetto più preoccupante per la libreria vomerese, che da anni fatica a gestire un'impresa sulla base solo di quote associative. L'apertura delle librerie - vi pone un accento deciso in merito il documento - non consentirà la riduzione del canone d'affitto sulla base dell'art.1623 né di accedere a misure di welfare pensate per sostenere gli esercizi commerciali. Sembrano mancare le condizioni e le tutele adeguate per una possibile ripresa che dia respiro e un orizzonte di speranza, a un settore in crisi che ha mostrato di non arrendersi durante questa emergenza reinventandosi con formule e contest originali. Presentazioni e vendite online, costante dialogo e coinvolgimento dei lettori attraverso i canali social. Si è mossa subito Iocisto con un palinsesto di presentazioni in diretta Facebook, alle ore 18, dal lunedì al sabato. A raccontare i libri, giornalisti, scrittori, attori e soci. Patrizia Rinaldi, Marco Marsullo, Lorenzo Marone, Sergio Savastano, Rosaria De Cicco gli ospiti eccellenti dell'insolita rassegna che continua nei prossimi giorni. Non tutti, però, la pensano così. Già a pochi metri da Iocisto, Gianni Di Costanzo, annuncia che «la libreria Raffaello martedì riapre. I locali ampi ci aiutano. Con attenzione ma si riparte. Pur avendo già messo in piedi una efficace attività di vendita online con la consegna dei libri a domicilio». Prospettive diverse. Com'è giusto per chi vende e promuove cultura.