In cinque punti i progetti per il decollo della città dopo la crisi Potenziare la filiera del turismo di «prossimità» e più incentivi matera «Avere un tavolo di lavoro con il governo per analizzare i bisogni del comparto turistico e ripartire insieme dopo l'emergenza coronavirus». È la finalità con cui quattordici assessori al Turismo di altrettante città italiane hanno scritto al ministro Franceschini. C'è anche Matera, che punta principalmente su due aspetti: «La tempistica e la sicurezza. Farsi trovare pronti e dare le giuste garanzie sarà il valore aggiunto», spiega l'assessore comunale Marianna Dimona. Ci sono cinque punti di partenza nella lettera inviata al ministro: la tutela delle imprese e dei lavoratori autonomi della filiera turistica; il rilancio del brand Italia attraverso un piano di comunicazione e di promozione; gli incentivi alla ripresa del settore mediante detrazioni fiscali; la costituzione di un fondo speciale per i Comuni e gli interventi finalizzati allo sviluppo economico e alla qualità della filiera. «Non ci sono connotazioni o finalità politiche - tiene a sottolineare Dimona - ma ci accomuna uno sguardo unico e lungimirante, che vada oltre l'emergenza stessa, con l'obiettivo di far ripartire il comparto turistico. Il nostro è un lavoro congiunto e collegiale. Il 6 aprile c'è stato il primo tavolo e intendiamo proseguire in maniera sempre più strutturata. La priorità sono i lavoratori: abbiamo proposto ad esempio l'estensione della cassa integrazione da nove settimane a dodici mesi. Ci sono poi le imprese per le quali auspichiamo agevolazioni e sgravi. Si tenga conto che i comuni subiscono anche la perdita dei ricavi della tassa di soggiorno: ci sono gravi difficoltà nel rimettere in moto l'economia». «Abbiamo aperto il confronto con gli operatori e le associazioni di categoria. Stiamo raccogliendo i loro impulsi per capire di cosa ci sia realmente bisogno per avviare azioni programmatiche concordate con tutti». Inserita in un circuito di città come Roma, Napoli; Milano, Firenze, la città dei Sassi punterà sull'unicità e la bellezza di «una Matera come non si vedeva da tempo: straordinariamente vuota, che non necessariamente è una immagine negativa». Inoltre «più che avere un richiamo internazionale, abbiamo un turismo di prossimità. E questo adesso è un vantaggio». «È necessario poi puntare alla sicurezza: non appena Oms e Governo daranno nuove disposizioni faremo in modo che la città si adegui il prima possibile. La tempistica è essenziale. Siamo consapevoli comunque che non avremo i numeri dell'anno scorso. Ma secondo l'Agenzia nazionale del turismo Matera resta tra le destinazioni più ambite». «Non so quando ci sarà la ripartenza - aggiunge Dimona - né riesco a immaginarlo. Mi auguro però che il governo decida di ripartire quando veramente saremo pronti e quando davvero saremo fuori dall'emergenza. Non possiamo rischiare di accelerare per poi dover rivivere un lock down, come successo a Hong Kong». Un messaggio di vicinanza va infine a Parma, capitale italiana della cultura per il 2020 e tra le città che hanno stilato il documento inviato a Franceschini: «L'augurio è che i loro progetti possano comunque essere realizzati godendo di una estensione temporale che sia pari al periodo di stop subìto. Dietro a un grande evento c'è tanto lavoro; ci sono investimenti e si spera in un ritorno economico». « Una volta cessata la fase di emergenza sanitaria da coronavirus conclude l'assessore - bisognerà ripartire tutti insieme. E' importante fare tesoro di questa esperienza per creare una rete stabile di confronto e di proposta tra le città italiane che, valorizzando le specificità dei territori, fornisca un supporto di idee e di programmi per l'integrazione dell'offerta turistica nazionale».
Lettera a Franceschini: Matera può ripartirema serve il lavoro di tutti
Quattordici assessori al Turismo di città italiane hanno scritto al ministro Franceschini per proporre cinque punti per il decollo del settore turistico dopo la crisi. La lettera propone la tutela delle imprese e dei lavoratori autonomi, il rilancio del brand Italia, gli incentivi alla ripresa del settore, la costituzione di un fondo speciale per i Comuni e gli interventi finalizzati allo sviluppo economico e alla qualità della filiera. Matera punta su due aspetti: la tempistica e la sicurezza. Il governo è invitato a creare un tavolo di lavoro con il governo per analizzare i bisogni del comparto turistico e ripartire insieme.
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