Sosterrà davanti al Tar il decreto ministeriale che pone come vincolo Palazzo Tau C'è un nuovo capitolo sulla vicenda relativa al Museo Marino Marini di Pistoia. Ed è un capitolo tutto «politico». La Regione Toscana infatti si schiera a sostegno del Comune di Pistoia e va in giudizio al Tar a favore del decreto del Ministero. Detta in altre parole la Regione Toscana interviene nel giudizio per opporsi al ricorso presentato al Tar dalla Fondazione Marino Marini contro il decreto del Mibact che dichiara un vincolo di «pertinenzialità» della collezione della fondazione al Palazzo del Tau, attuale sede del museo. Non solo: la Regione dichiara la stessa collezione «di eccezionale interesse storico artistico». È un passaggio questo tutt'altro che scontato a leggerlo con una prospettiva ben precisa. Mercoledì scorso infatti il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi aveva spiegato proprio al Corriere Fiorentino che era stato siglato un protocollo di intesa tra Comune di Pistoia e Regione Toscana affinché il Museo Marini fosse riconosciuto «come museo di rilevanza regionale». Neppure 24 ore dopo è arrivata la mossa della Regione che va a sostenere il sindaco Tommasi, che in questi mesi si era battuto affinché il museo non cambiasse sede e le opere come risulta dai verbali del Consiglio di amministrazione dell'artista pistoiese non fossero spostate al museo di San Pancrazio, a Firenze. La vicenda aveva tenuto banco per mesi. Dopo quella decisione si era dimesso dal Consiglio di amministrazione anche il soprintendente delle Belle Arti di Firenze Andrea Pessina che aveva messo a verbale come quella decisione fosse in contrasto con lo statuto della Fondazione. Alcune settimane dopo i funzionari della Soprintendenza avevano avviato poi l'iter che aveva portato a mettere il vincolo sulle opere del maestro pistoiese. I legali della Fondazione avevano annunciato il ricorso al Tar proprio per togliere quel vincolo, che invece il Comune di Pistoia aveva difeso sin da subito. Ieri in questa disputa legale è entrata la Regione Toscana. «È un passaggio importante che testimonia come gli enti pubblici si possano muovere all'unisono dice ora il sindaco Alessandro Tomasi Avere le opere dove attualmente sono è un presupposto per accreditare il museo Marini in un percorso di valorizzazione nella nostra città». Lo stesso sindaco si era rivolto, nelle scorse settimana, alla Prefettura, competente sulle fondazioni. E il 27 febbraio scorso c'era stato un incontro in Prefettura: da una parte i legali avevano detto che loro con quella scelta volevano valorizzare l'opera del maestro. Alla fine era stato poi trovato una specie di accordo per «l'opportuna modifica» rispetto a quello deciso nel Cda. I legali, però, non avevano ritirato il contenzioso di fronte al Tar relativo al «vincolo» sulle opere deciso dalla Soprintendenza. Nei giorni scorsi l'ultimo colpo di scena. È stato avviato l'iter per vincolare anche tutte le carte del Museo. Carte che riguardano, tra l'altro, quelle relative ai «Falsi» e agli expertise .