Le installazioni all'interno delle "tabernae" permettono di ricostruire la città quando era il cuore dell'impero Roma antica vista dal futuro PASSEGGIARE per il Foro, assistere a un combattimento di gladiatori a pochi metri di distanza daloro, entrare una dopo l'altra nelle stanze della Domus Aurea vedendole nello splendore dei colori originari. E ancora, immergersi nel particolare panorama della città nel 400 d.C, in cui la nostra prospettiva non esisteva, case, strade e palazzi si affastellavano in un unicum sul quale nessuno di noi ha mai potuto gettare un'occhiata. E ancora, perdersi nei campi della Caffarella e lungo l'Appia dell'epoca dell'impero romano. Oppure, scivolando fuori dalle mura dell'antica Roma, imbattersi nelle grandi città dell'impero, vedere i templi di Atene, i Colossi dell'Asia Minore. Oppure, ed è in collegamento a tutto questo mondo che diventa vero solo a sfiorarlo conio sguardo o col tocco della mano, immergersi nei percorsi virtuali della comunicazione, dai papiri agli antichi incunabuli su cui possiamo passeggiare come fossero tappeti, alle prime macchine da stampa, al viaggiare veloce nello spazio virtuale delle e-mail del giorno di oggi. Insomma, chiudete gli occhi e immaginate divedere quello che avreste sempre voluto vedere dell'antica Roma, della cultura che ci ha preceduto, dell'arte straordinaria di cui possiamo ricostruire le forme e i colori solo da pochi ruderi. Ebbene, ora si può. È questo l'obiettivo della prima Expo mondiale di Archeologia Virtuale, che apre domani i battenti ai Mercati di Traiano. Uno sforzo congiunto dell'Assessorato alle politiche culturali del comune, della Sovrintendenza, di BBCC, Cnr, Luiss, Federculture, col sostegno di Filas e il patrocinio dell'Unesco WHC e Virtual Heritage Network. Un'anticipazione di quello che potranno essere i musei nel futuro, in un futuro ormai molto prossimo in cui esperienze e sensazioni mai riprodotte sono innescate nei visitatori dai nuovi mezzi dell'archeologia virtuale: interfacce aptiche, software, sistemi avanzati di visualizzazione, intelligenza artificiale, sistemi mobile, avatar, robotica, motion capture, virtual set. Termini difficili che nascondono realtà molto facili da percepire: come il piccolo robot che si muove con la mano e che, attraverso la pressione di spinte diverse,fasentirele sensazioni tattili della superficie scabra di una pietra, delle curve del mascherone di una fontana. Un modo per far "vedere" a chi non ha la vista monumenti e opere d arte. I progetti che compongono questo puzzle di antichità viste con gli occhi del futuro sono una cinquantina, e saranno visibili a rotazione nell'arco di tempo in cui la mostra resterà aperta, da domani fino al 20 novembre. Sistemate nella grande Aula Nord della parte sud dell'emiciclo dei Mercati e poi nelle molte piccole "taberne" del primo piano le installazioni sono il frutto del lavoro e della sperimentazione di istituti di ricerca e università, sia italiani che stranieri, e di aziende che operano nel mondo dell'informatica, della robotica, del design virtuale. Ma l'obiettivo è quello di far diventare questa prima fase di sperimentazione il primo passo verso una sezione stabile del nuovo Museo dei Fori Imperiali. "Immaginare Roma Antica". Mercati di Traiano, ingresso piazza della Madonna di Loreto. Dal 16 settembre al 20 novembre 2005. Da martedì a domenica dalle 9 alle l9. Lunedì chiuso. Biglietto unico integrato per i Mercati di Traiano e per la Mostra: euro 5,10. Ingresso gratuito perla Notte Bianca. Info: 0682077304