Video, visite virtuali, streaming e passatempi letterari. E l'intrattenimento continua Ci sono i video del Teatro Regio, dalla serie di ProudToBeRegio a OperaOnThe Sofa, che portano la lirica e la vita del teatro direttamente nelle case. Ma ci sono anche le iniziative del Polo del '900, che oggi lancia ilpoloèsempreonline (dalle 14) con la prima puntata delle pillole di Giovanni De Luna. È sempre l'hashtag a fare da trait d'union fra le varie iniziative che gli enti culturali stanno creando in questo periodo, perché è soprattutto la comunicazione sui social network a mantenere vivo il loro rapporto con il pubblico. Dalla Fondazione Sandretto a quella di Torino Musei, dal Museo Egizio al Circolo dei Lettori, dal programma dello Stabile ai Live di Le Musichall, tutti gli operatori della cultura si stanno dando da fare per cercare di intrattenere in modo diverso e intelligente il proprio pubblico: video degli attori, visite virtuali, streaming e passatempi letterari: musei e teatri continuano a vivere e danno sfogo alla creatività nonostante la quarantena. L'ironia della Sandretto «Funziona molto l'ironia spiega Silvio Salvo, ufficio stampa e social media manager della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ma in questo momento sta lavorando tanto il dipartimento educativo, per utilizzare contenuti che hanno minore visibilità durante l'anno». La fondazione ha aperto le proprie porte «in maniera virtuale», con nuovi contenitori sul proprio sito web, laboratori e workshop. «In questo momento è necessario avere contenuti in più e offrire un servizio utile». Meno post e generalmente più dedicati al settore educativo e didattico, che punta anche sulle newsletter. Senza dimenticare il linguaggio pop. Rubriche in Fondazione Si osserva anche la nascita di vere e proprie rubriche, come accade per Gam, Mao e Palazzo Madama, gestiti da Fondazione Torino Musei. «In questo momento racconta Anna Follo, digital officer della fondazione abbiamo individuato tre filoni: guarda, cerca, scopri. Visto che siamo stati tra i primi ad aderire a Google Art Culture abbiamo molte esposizioni virtuali, usiamo un taglio molto leggero con aneddoti e curiosità legati alle opere». Il lavoro della digital officer, in collaborazione con Cristina Negus, responsabile della comunicazione, è volto anche alla creazione di contenuti ad hoc, soprattutto video. «Abbiamo registrato una impennata nelle iscrizioni ai canali YouTube». I quiz dello Stabile La strada dei video è molto praticata anche dagli enti teatrali. «Abbiamo ideato l'iniziativa stranointerludio, trasversale a tutti i nostri canali spiega Ilaria Godino, responsabile attività editoriali web del Teatro Stabile, dove lavora con Luisa Bergia e Silvia Carbotti con piccoli contributi video degli artisti, anche di chi sarebbe dovuto andare in scena in questo periodo». È un modo per mantenere il contatto diretto con il pubblico. «Serve un dialogo continuo anche attraverso i quiz, che alterniamo ai video. Conciliamo la storia del teatro con i nuovi media. Già al suo insediamento, Filippo Fonsatti aveva puntato molto su questo», sviluppando il comparto nel settore stampa e comunicazione. I live a Le Musichall Gli spettacoli dal vivo possono andare anche in diretta Facebook. È il caso del teatro Le Musichall, diretto da Arturo Brachetti, che sabato (alle 18 e alle 20) manderà «in onda» un omaggio a Giorgio Gaber di Federico Sirianni. «Cerchiamo di portare il teatro a casa dice Simone Lanzafame, responsabile comunicazione e social media manager principalmente con piccoli spunti, perché poi più avanti si possa tornare più forti. Probabilmente manterremo questo tipo di contenuti anche dopo l'epidemia, perché se danno un ritorno significa che possiamo proseguire su questa strada». Passatempi al Circolo «Abbiamo lavorato in squadra esordisce Alice Zanotti, social media manager del Circolo dei Lettori per inventare contenuti trasversali adatti al nostro pubblico e a Facebook». Sono nati così Gli indispensabili, in cui gli scrittori consigliano «beni primari culturali» di cui fare scorta, oppure i Passatempi letterari, quiz a tema librario. Ma questa settimana nascerà anche il Dizionario dei tempi incerti, con scrittori e intellettuali che offriranno chiavi di lettura sul periodo attuale, coinvolgendo i tre festival gestiti dal Circolo. «Molte persone ci hanno scritto e abbiamo chiacchierato con loro. E sotto i post ci sono state molte interazioni». Il ruolo aggregativo prosegue anche sui social. I laboratori dell'Egizio Anche l'ente guidato da Christian Greco ha arricchito e modulato la propria comunicazione sui social, come spiega Chiara Del Prete, alla guida di un team dedicato (che include anche Divina Centore e Virginia Cimino). «La grande attenzione che si è sviluppata nei confronti dei musei sui social racconta fa piacere ma dà anche la responsabilità di essere presenti in maniera continuativa. Pensiamo a contenuti nuovi, come piccoli laboratori da fare a casa». E a breve arriveranno anche nuovi video del direttore. «Questa è anche un'occasione per riflettere sui format».