Un disegno di legge che sottrae tre riserve a Comune e Regione UNO scippo in piena regola», denuncia l'assessore all'Ambiente Dario Esposito. Dopo il tentativo sventato da parte dell' ex giunta Storace di tagliare e ridurre i confini delle aree protette del Lazio, si profila una nuova guerra dei parchi. L'attacco a sorpresa arriva dal senatore di An Lodovico Pace che alla commissione Ambiente presieduta da Emilio Noli, Forza Italia, ha presentato un disegno di legge (n. 3114) per istituire un megaparco nazionale del Litorale romano inglobando la Tenuta di Castelporziano, residenza temporanea del presidente della Repubblica, quasi 6 mila ettari, la riserva naturale statale del Litorale romano, 16 mila ettari gestiti dai comuni di Roma e di Fiumicino, l'area marina protetta di Tor Paterno, 1.200 ettari amministrati dall'ente regionale Roma-Natura, aree tutte già messe per legge sotto tutela. IERI, convocati in audizione all'Ufficio di presidenza del Senato, i rappresentanti del ministero all'Ambiente, dei comuni di Roma e Fiumicino, della Regione Lazio e di Roma Natura hanno fatto quadrato, dando voce ad un coro di no, dei quali il promotore del disegno di legge dovrà tener conto. «Spero che questo no congiunto convinca Pace a rinunciare alla sua proposta-dichiara l'asses-sore Esposito - Invece di queste alchimie gestionali, che sottraggono i parchi all'amministrazione degli enti locali, bisognerebbe pensare ad aumentare le risorse per difenderli e valorizzarli. Per gestire la riserva del Litorale, per esempio, il comune di Roma riceve dal ministero dell'Ambiente soltanto 250.000 euro l'anno». Ancora Esposito: «Proprio non si capisce perché tre realtà cosi diverse fra loro per aspetti ambientali e di fruizione debbano essere considerate un unicum e gestite in modo unitario dal governo».
LAZIO: Torna la guerra dei parchi
Un disegno di legge del senatore di An Lodovico Pace per istituire un megaparco nazionale del Litorale romano è stato presentato alla commissione Ambiente del Senato. Il disegno prevede l'inglobamento di aree protette del Lazio, tra cui la Tenuta di Castelporziano, la riserva naturale statale del Litorale romano e aree amministrati dall'ente regionale Roma-Natura. I rappresentanti del ministero all'Ambiente, dei comuni di Roma e Fiumicino, della Regione Lazio e di Roma Natura hanno fatto quadrato contro il disegno, esprimendo preoccupazioni sulla gestione delle aree protette.
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