«Non vogliamo un fortino blindato, chiediamo che i problemi della mobilità siano affrontati anche nelle zone limitrofe e poi il rispetto delle botteghe storiche contro l'invasione delle pizzerie» IL CENTRO storico di Roma, unico al mondo, deve essere tutelato e salvaguardato. Non è il solito slogan politico ma l'impegno chiaro della «Consulta per la vivibilità del centro storico», una rete di Associazioni e cittadini del Municipio che da oggi si pone come interlocutore principe di Comune, Municipio e Regione in materia di centro storico. Un'unica voce per dire, innanzitutto, che la ZTL notturna: «È stata un'esperienza assolutamente positiva che va confermata». La nuova consulta chiede, inoltre, un' armonizzazione di tutte le ztl notturne fin qui attuate (Centro Storico, Trastevere, San Lorenzo) «sperimentando orari di chiusura più lunghi » e con l'adozione di provvedimenti a tutela dei quartieri limitrofi a quelli protetti, quali ad esempio Monti, Celio, Testaccio, Esquilino, Ostiense. Tra le proposte concrete pensano al prolungamento della linea tranviaria 8 verso la Stazione Termini e San Pietro - già allo studio dell'assessore ai Trasporti, Calamante - al rispetto delle regole di carico e scarico merci e all'incentivazione delle forme di trasporto collettivo. «Vogliamo combattere - si legge nel loro manifesto programmatico - il traffico caotico, la concentrazione abnorme di esercizi commerciali, le occupazioni di suolo pubblico abusive e invadenti, l' illegalità diffusa e l' inquinamento ormai drammatico». Su quest'ultimo punto i cittadini chiedono l'istituzione di uno sportello unico in cui siano concentrati e coordinati i procedimenti amministrativi rilevanti per l'inquinamento acustico. Una città museo? Il portavoce, Leonardo Chanaz, rassicura: «Assolutamente no, vorremmo si capisse che la difesa della propria città vuol dire che ad essa si vuol bene perché è la casa comune da dividere con altri». Un centro storico chiuso al traffico di attraversamento, più cassonetti per la raccolta differenziata ma anche riscoperta delle vecchie botteghe artigiane contro il proliferare di pizzerie al taglio e gelaterie che di artigianale hanno solo il nome.L'obiettivo della Consulta, insomma, è quello di rendere vivibile e fruibile il centro storico per chi ci vive, lavora, o ne usufruisce per qualunque ragione. Con la meta finale di contribuire a costruire una città policentrica in cui ci sia un decentramento di funzioni, servizi e attrazioni.