Approvato un maxiemendamento che riduce i tagli. Oliva: "Ma qualcosa dovrà cambiare". "Occorre ridistribuire i fondi sul territorio" IL MONDO dello spettacolo piemontese tira un respiro di sollievo: nel maxi emendamento presentato ieri dalla giunta regionale che modifica l'assestamento di bilancio per il 2005 ci sono infatti 2 milioni di euro in più per la cultura. Insomma, i tagli ai fondi dell'assessorato annunciati a fine luglio sono in gran parte rientrati: «Sì spiega l'assessore Gianni Oliva questi fondi andranno in particolare al settore spettacolo e sono quelli che ci permetteranno di fare fronte a tutti gli impegni presi per l'anno in corso. In più ci saranno altri 3 milioni in conto capitale previsti nel piano triennale e che serviranno per i restauri di chiese, palazzi pubblici o concessi o uso pubblico e così via. Questo dimostra che non volevamo liquidare la cultura o dimezzarla, come qualcuno ha detto e scritto. Tutti gli assessorati regionali hanno dovuto tagliare qualche fondo, in questo assestamento. Ma la cultura alla fine ha perso solo il 3 per cento rispetto al bilancio precedente». Oliva guarda anche al futuro: «Per il prossimo annodice contiamo di avere almeno gli stessi fondi ottenuti nel 2005. Magari anche con un lieve incremento». Al di là delle questioni di denaro, comunque, cambierà anche la strategia perseguita: «Introdurremo qualche novità. Prima di tutto una diversa distribuzione dell'offerta di spettacoli sul territorio. Oggi è sovrabbondante a Torino e nella prima cintura ed è invece deficitaria nel resto della regione. È necessario riequilibrarla». Come? «Con una diversa distribuzione delle risorse. A Torino ad esempio abbiamo un ente importante, un grande teatro Stabile che fa una stagione teatrale di alto livello: quest'anno sarà davvero "olimpica". Io penso che se lo Stabile producesse uno spettacolo in meno l'anno la qualità della sua stagione non ne sarebbe davvero penalizzata e quelle risorse potrebbero essere girate ad altre realtà teatrali presenti sul territorio». Infine i giovani talenti, un discorso che sta particolarmente a cuore a Oliva: «Vorremmo creare un nuovo Cabaret Voltaire, per il teatro d'avanguardia. Ma non a Torino, nell'Alessandrino: un centro teatrale di sperimentazione e innovazione. Sappiamo conclude l'assessore che quando investi sui giovani ti prendi anche dei rischi. Ma questo è l'unico modo per far sì che chi ha i numeri emerga».
(Piemonte) Bilancio, la cultura recupera due milioni.
Il maxi emendamento approvato dalla giunta regionale per il 2005 prevede un aumento di 2 milioni di euro per la cultura, riducendo i tagli annunciati. Questi fondi saranno destinati al settore spettacolo e ai restauri di chiese e palazzi pubblici. L'assessore Gianni Oliva spiega che la cultura non è stata dimezzata, ma ha perso solo il 3% rispetto al bilancio precedente. Per il prossimo anno, si prevede di mantenere gli stessi fondi e potenzialmente aumentarli. Oliva annuncia anche una diversa strategia per la distribuzione dell'offerta di spettacoli sul territorio, con una maggiore presenza in aree deficitarie.
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