L'opera inserita nella variante dell'ex caserma di Costa San Giorgio. L'esempio di Parigi C'è anche il collegamento a cremagliera tra l'ex caserma di Costa San Giorgio e Forte Belvedere, oltre che nuovi percorsi pedonali tra Boboli ed il Forte, nella variante per il riutilizzo del grande complesso a due passi da Palazzo Vecchio. Una piccola cabina in vetro che, se arriverà l'ok della soprintendenza, del Comune, e tutti i permessi necessari, porterà i cittadini dall'hotel di lusso che nascerà al posto della Scuola di Sanità Militare all'ingresso del Forte posto accanto al cancello da cui si può accedere al giardino e quindi a Palazzo Pitti. La cremagliera rientra negli atti che Palazzo Vecchio, a gennaio, aveva chiesto al gruppo Lowenstein, proprietario del complesso militare acquistato nel 2017 e su cui sono previsti investimenti per oltre 150 milioni di euro con la nascita di un hotel a cinque stelle dopo aver riqualificato e ristrutturatogli immobili che erano abbandonati da oltre 20 anni. Il voto del Consiglio comunale sulla delibera è slittato alla prossima settimana, complice il dibattito sul coronavirus, ma l'assessore all'urbanistica, Cecilia Del Re, precisa: «Come prescrizioni, abbiamo inserito la fruizione di parte della struttura al pubblico e anche la verifica della fattibilità di un collegamento tra Boboli e il Forte Belvedere. Un'opera che agevolerebbe l'accessibilità del Forte Belvedere e contribuirebbe anche a un miglior governo dei flussi turistici. Per sgombrare il campo da ricostruzioni fantasiose, si tratta di una cremagliera non impattante e nascosta, sullo stile di quella di Montmartre, che deve essere liberamente accessibile ai fiorentini». Lo studio di fattibilità ha esaminato soluzioni realizzate in altri Paesi come a Lugano e a Parigi appunto, ma anche in Italia, e «l'ascensore» in vetro potrebbe transitare nella ripida stradina a fianco delle mura che collega una parte del parco retrostante la caserma al piazzale davanti alle mura del Forte con i due accessi. Non solo, il progetto prevede che dalla «stazione di partenza» della cremagliera sia possibile andare a piedi a Boboli e Palazzo Pitti, e viceversa, sempre per valorizzare l'intera collina e andare incontro alle richieste dell'amministrazione. Cuore dell'operazione è però la ristrutturazione dell'ex convento e caserma, ad albergo di lusso: le destinazioni individuate nella variante infatti sono quelle turistico-ricettiva per 86 degli spazi, commerciale relativa alle medie strutture di vendita (9) e direzionale di servizio (5), assieme alla sistemazione e utilizzazione delle aree esterne della ex caserma, con l'obiettivo di far rivivere gli antichi orti e le disposizioni ottocentesche a giardino. Gli oneri di urbanizzazione che il gruppo Lowenstein verserà a Palazzo Vecchio saranno utilizzati principalmente per le opere di riqualificazione di costa San Giorgio, dello snodo tra costa San Giorgio e costa dei Magnoli, della scalinata tra costa San Giorgio e piazza di Santa Maria Soprarno. E il piano prevede anche l'apertura al pubblico con visite guidate dei chiostri di San Girolamo e San Giorgio, dell'ex chiesa di San Girolamo, degli affreschi «L'ultima cena», «Le nozze di Cana» e «I quattro santi evangelisti ed i quattro santi martiri coronati» presenti nel complesso le cui parti più antiche risalgono al 1300.