Il priore di Santo Spirito ha ritirato le fioriere messe davanti alla basilica su suggerimento della questura per difendere il sagrato dal degrado. Ora sono al riparo, nel chiostro. È l'immagine di una sconfitta. Che chiama in causa tutti, anche la responsabilità delle istituzioni. I pannicelli caldi non curano la malattia, questo è chiaro. Dunque? Messe per limitare i bivacchi, più volte vandalizzate. Padre Giuseppe: avanti con le cancellate Vasi anti bivacchi addio. La comunità agostiniana libera il sagrato di Santo Spirito e attende di incontrare il soprintendente per discutere del progetto sulla cancellata. «La nostra non è una resa», tuona padre Giuseppe Pagano, «e molti penseranno che ha vinto il degrado, ma in realtà con questo gesto abbiamo voluto lanciare un segnale forte, di protesta e determinazione, alle istituzioni di questa città». Non si arrende il priore che, con i suoi collaboratori, con un artigiano del ferro e un architetto, sta mettendo a punto il progetto da sottoporre ad Andrea Pessina per salvare quel sagrato sempre più teatro di episodi di mala movida. «Non ci accontenteremo di un no da parte del soprintendente continua padre Pagano e siamo disposti ad arrivare fino al ministro Dario Franceschini e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte». I vasi regalati agli agostiniani dai commercianti e dai fedeli, e posizionati davanti alla chiesa «su proposta della questura» sono stati spostati all'interno del convento, nel Chiostro dei Morti, per evitare altri danneggiamenti. Come quegli atti vandalici di una settimana fa, per i quali il frate ha presentato denuncia ai carabinieri della Stazione Pitti: «Siamo in attesa che gli autori vengano identificati e denunciati. Spero che i militari abbiano acquisito le immagini registrate dalle tante telecamere di sicurezza di piazza Santo Spirito». Le fioriere portate via ieri avrebbero dovuto rappresentare un deterrente contro quello scempio a cui si assiste quasi tutti i giorni e in particolare nel fine settimana. Il sagrato ormai è un grande palcoscenico su cui ognuno fa ciò che vuole: c'è chi prende il sole sdraiato e mezzo nudo, c'è chi consuma litri e litri di alcol per poi vomitare e fare la pipì ovunque, ci sono i pusher che indisturbati vendono hashish, marijuana e cocaina anche ai ragazzini, «senza dimenticare quelli che arrivano con giganteschi altoparlanti per poi sparare la loro musica a tutto volume, non permettendoci neanche di celebrare la messa in santa pace». Fino a oggi gli appelli di padre Giuseppe Pagano al prefetto Laura Lega, al sindaco Dario Nardella e al questore Armando Nanei «sono caduti nel vuoto. Nessuno si è sentito in dovere di avviare un confronto con la nostra comunità, ecco perché l'istallazione della cancellata è diventata improrogabile». Una cancellata artistica, come quella realizzata per la chiesa di Sant'Agostino a Roma e che ha avuto il disco verde da parte del ministero dei Beni Culturali. «Qui, nonostante qualche esponente politico della città dica il contrario e si diverta a prenderci in giro, non ci sentiamo sicuri. E non si sentono sicuri neanche i nostri fedeli. Firenze ha tanti problemi, ma è possibile che l'amministrazione si sia completamente dimenticata di questo rione?». Al questore Nanei, il priore di Santo Spirito, lancia una proposta: «Venga a trovarci, parli con i residenti, si faccia raccontare ciò che accade su questo sagrato. E ci dica se la legge debba essere rispettata anche dai frequentatori della piazza o se questo è un porto franco dove ognuno è libero di fare ciò che vuole».
Firenze. Santo Spirito, la protesta delle fioriere. Il priore: le tolgo e aspetto il questore
Il priore di Santo Spirito, padre Giuseppe Pagano, ha ritirato le fioriere messe davanti alla basilica per difendere il sagrato dal degrado. Le fioriere sono state spostate nel chiostro. Il priore ha lanciato un segnale forte di protesta e determinazione contro le istituzioni della città. Ha presentato denuncia per gli atti vandalici di una settimana fa e spera che gli autori vengano identificati e denunciati. Il sagrato è un grande palcoscenico con attività illegali come il consumo di alcol e droga, la musica a tutto volume e la vandalizzazione. Il priore ha lanciato un appello al questore Armando Nanei per parlare con i residenti e discutere della situazione.
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