Nei prossimi mesi, il Comune di Bergamo lavorerà al restauro della Torre del Galgario. L'intervento da 300 mila euro rientra nel Piano delle opere pubbliche del 2020 e sarà di consolidamento per mettere in sicurezza la torre. Il progetto dovrà essere vagliato dalla Soprintendenza perché l'edificio è vincolato. Capita, ogni tanto, che dalla Torre del Galgario cada qualche sasso. «Quando è successo dice l'assessore ai Lavori pubblici, Marco Brembilla li abbiamo sistemati». Ma ora la torre, che si trova proprio di fronte all'ex caserma Montelungo, all'incrocio tra le vie del Galgario, Frizzoni e viale delle Muraine, ha bisogno di un intervento conservativo. «Capiamoci: la torre non sta crollando. Ma deve essere messa in sicurezza», spiega l'assessore. L'intervento da 300 mila euro rientra nel Piano delle opere pubbliche del 2020 e sarà di consolidamento come è stato fatto in Città Alta con il muro di via San Lorenzo. Il piano del Comune prevede l'approvazione del progetto entro settembre per poi fare la gara (negoziata) e i lavori entro la fine di quest'anno. Durante il cantiere sarà necessario mettere i ponteggi e restringere (di più di un metro) la strada. «Ma in quella via dice Brembilla per fortuna ci sono due corsie, così le auto potranno transitare comunque. Ci sarà però una piccola deviazione, che dovranno fare anche i pullman che passano di lì». La torre, spiega Brembilla, è stata fatta con malta povera, che con il tempo anche per lo smog si è danneggiata. Il progetto di restauro dovrà essere sottoposto alla Soprintendenza perché l'edificio, che è vuoto, è vincolato. È l'ultima traccia rimasta del sistema di torri delle Muraine di Bergamo bassa. La cinta, di origini medievali ma sviluppata dai veneziani, comprendeva 31 torri e 6 porte d'ingresso alla città: furono smantellate quasi per intero all'inizio del Novecento.