Il partenariato speciale tra il Teatro Tascabile e Palazzo Frizzoni: ora caccia ai fondi per il terzo lotto Con la cifra di 390 milioni raggiunta nel 2019 (dall'introduzione nel 2014), l'Art Bonus si conferma un importante strumento per la tutela dei beni culturali, rivoluzionando il rapporto tra pubblico e privato. Si tratta di una misura agevolativa per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura, riconoscendo ai donatori un credito d'imposta eccezionale del 65. Proprio a Bergamo è stato realizzato il primo progetto in Italia di partenariato speciale che ha unito il Teatro Tascabile di Bergamo e l'amministrazione comunale per restituire alla città l'ex monastero del Carmine. «Noi del Ttb racconta Emanuela Presciani, responsabile organizzativa del Tascabile abbiamo casa nel monastero del Carmine dal 1996. Nel 2015 due assessori, Francesco Valesini e Nadia Ghisalberti, hanno avuto l'intuizione di utilizzare l'Art Bonus per riaprire l'antico passaggio che collega il Carmine alla Corsarola». La storia di questa avventura è diventata il caso di studio al centro del convegno organizzato dall'Ordine dei commercialisti di Bergamo e dal Ttb per raccontare le potenzialità offerte da questo strumento. «Il Comune di Bergamo, grazie al Ttb, è riuscito ad avviare il processo per il partenariato pubblico-privato nel 2016: l'ex convento è un luogo nel cuore dei bergamaschi, era in stato di abbandono e in parte già abitato dal Ttb racconta l'assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti , quindi l'amministrazione e Ttb condividevano lo stesso obiettivo, quello di dare al convento una maggior identità culturale e farlo diventare un luogo di cultura». Con l'Art Bonus, si ribalta il rapporto tra pubblico e privato nell'ambito dei beni culturali: prima era necessario raccogliere fondi per operare e poi instaurare un progetto artistico, che adesso diventa motore del recupero del bene. «Abbiamo creato una rassegna estiva per aprire il Carmine alla fruizione da parte di tutti, facendoci promotori del recupero del bene continua Presciani . Siamo riusciti a raccogliere circa 250 mila euro di erogazioni liberali con cui abbiamo restaurato la Sala Capitolare e il Teatro Renzo Vescovi, i primi due lotti di lavoro a cui ne seguirà un terzo quando troveremo i fondi necessari».