Art Bonus Il Piemonte supera il Veneto con 1.304 mecenati per 58 milioni. Di questi, il Teatro Regio ne ha ricevuti 19 Siamo secondi per donazioni. «Ma pochi fondi alle mostre», dice la direttrice dei Musei Reali Mecenati piemontesi sempre più generosi grazie all'Art Bonus. Non solo con il Teatro Regio, da sempre primo beneficiario. Ma con tanti piccoli e grandi interventi a favore del patrimonio culturale. Scavalcato il Veneto, il Piemonte è oggi la seconda regione in Italia, dopo la Lombardia, per donazioni con l'agevolazione fiscale del 65. In 5 anni 1.304 mecenati piemontesi hanno superato i 58 milioni di euro donati, 30 in più rispetto al 2017. Tra i mecenati: Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Iren, Reale Mutua Ma anche aziende del cioccolato come la Guido Gobino Mecenati piemontesi sempre più generosi grazie all'Art bonus. Non solo con il Teatro Regio, da sempre primo beneficiario. Ma con tanti piccoli e grandi interventi a favore del patrimonio culturale. Scavalcato il Veneto, il Piemonte è oggi la seconda regione in Italia, dopo la Lombardia, per donazioni con l'agevolazione fiscale del 65. In 5 anni 1304 mecenati piemontesi hanno raggiunto e superato i 58 milioni di euro donati, 30 in più rispetto ai 28 milioni investiti fino al 2017 e quasi il triplo di quanto elargito fino al 2016. Una crescita complessiva costante in tutta Italia, secondo i dati diffusi dal ministero dei Beni Culturali. In Italia, con 14.237 mecenati, le donazioni a favore del patrimonio culturale hanno superato i 435 milioni di euro, aumentando di oltre 25 milioni in sei settimane. Sono 3.538 gli interventi registrati sul sito artbonus.gov.it che hanno ricevuto erogazioni liberali per il restauro, la protezione dei beni culturali e il sostegno delle attività delle Fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione. «I numeri sono molto significativi ha sottolineato il ministro Dario Franceschini . L'Art bonus sta funzionando bene e in pochi anni è diventato un modello in tutta Europa». Introdotta nel 2014, l'agevolazione fiscale del 65 è attualmente una delle più vantaggiose misure per incoraggiare il mecenatismo in Europa. Ma i dati sull'applicazione dell'Art bonus evidenziano come le donazioni si concentrino nelle regioni del centro Nord, mentre la misura faccia ancora fatica nel Mezzogiorno. La classifica vede di gran lunga in testa la Lombardia, dove 3.235 mecenati hanno donato oltre 175 milioni di euro, a seguire il Piemonte con 58 milioni per 1.304 mecenati e al terzo posto il Veneto con oltre 54 milioni di euro ma «soli» 786 benefattori. Restano sotto il milione di euro raccolti, la Sicilia, la Calabria, il Molise, la Basilicata e anche la Valle d'Aosta. Sul sito dell'Art bonus, la lista degli interventi da sostenere è in continuo aggiornamento. In Piemonte ne risultano 46. Primo fra tutti il Teatro Regio, che ha finora ricevuto quasi 19 milioni di erogazioni liberali. E la raccolta è ancora aperta. Ma ne hanno beneficiato, tra gli altri, anche il Palazzo Accademia delle Scienze, sede del Museo Egizio, la Fondazione del Teatro Stabile, la Rotonda del Talucchi, la Cappella della Sindone, la Chiesa di San Francesco da Paola. Ad oggi, secondo i dati pubblicati sul sito del Comune, le donazioni per gli interventi segnalati in particolare dalla Città hanno raggiunto 3 milioni e 379 mila euro arrivati da 103 mecenati. Altri invece restano a quota zero o con poche centinaia di euro sul conto. Tra i grandi mecenati piemontesi, Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Iren, Reale Mutua. Ma anche aziende più piccole, come la Guido Gobino del cioccolato, che l'anno scorso ha donato 5 mila euro all'Archivio Storico di via Barbaroux. Grandi o piccole che siano, le cifre possono essere donate anche da semplici cittadini e vengono restituite al 65 come credito d'imposta nei tre anni successivi. Le Biblioteche Civiche torinesi avrebbero bisogno di 50 mila euro, con la raccolta in corso non hanno ancora raggiunto i 4 mila. Un invito a diventare mecenati, rivolto a tutti.