Adesso c'è anche l'ufficialità. È stato lo stesso ministro Dario Franceschini a ribadire quanto anticipato ieri dal Corriere Fiorentino : Cecilie Hollberg tornerà a dirigere l'Accademia. «Una mia scelta politica», ha detto il ministro. E lei: «Potrò concludere il lavoro che avevo interrotto». La scelta del ministro Dario Franceschini l'avevamo anticipata più volte. Ma ieri è stato lui stesso, presentando a Roma il bando per i 13 nuovi direttori dei musei autonomi, 8 dei quali di nuova creazione, a ufficializzare la sua «volontà politica» di riportare Cecilie Hollberg alla guida della Galleria dell'Accademia da dove era stata «licenziata» dalla riforma dei Beni Culturali di mezza estate voluta dal suo ex Alberto Bonisoli con la quale era stata abolita l'autonomia del museo del David . L'ufficializzazione arriverà intorno al 5 febbraio fanno sapere dal ministero, «perché in questi giorni verrà studiata la modalità più idonea, da un punto di vista giuridico, per il suo reintegro» visto il pasticcio dell'abolizione in corsa dell'autonomia e del suo ripristino. Comunque sia è certo che il suo posto non verrà messo a bando e questo vale anche per gli altri due direttori italiani «licenziati» dalla riforma Bonisoli e cioè Simone Quilici al Parco dell'Appia Antica e Valentino Nizzo al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Quest'ultimo, se verrà fatto il polo unico dei musei etruschi uno dei pochi tasselli della controriforma Bonisoli su cui Franceschini si è detto possibilista potrebbe avere sotto la sua giurisdizione anche il comparto archeologico di Chiusi. Cecilie Hollberg, che per il momento non rilascia interviste, promette «di portare a termine quanto avevo iniziato e che ero stata costretta a lasciare» e si è detta molto «commossa per i tanti messaggi che sto ricevendo da Firenze e non solo». Probabilmente parlerà a contratto firmato. Chi esprime soddisfazione pubblicamente invece sono Francesco Grazzini, esponente fiorentino di Italia Viva e Marco Ricci, Consigliere di Italia Viva al Quartiere Cinque: «Da oggi dicono la Galleria dell'Accademia torna autonoma. Dopo le politiche del precedente Governo, che con il ministro Bonisoli aveva accorpato l'Accademia agli Uffizi di fatto togliendole l'autonomia, con le nuove nomine e con le politiche della nuova maggioranza finalmente si torna a riconoscere l'importanza della Galleria, quarto museo nazionale come numero di visitatori. Per noi è una vera e propria vittoria». Si tratta di una battaglia condivisa con il deputato Gabriele Toccafondi, che aveva anche incontrato il ministro e fatto emendamenti e interrogazioni in merito e che ieri ha aggiunto: «Vittoria! Torna definitivamente l'autonomia della Galleria dell'Accademia, tolta dal precedente Governo quasi a dimostrare di avere in Firenze e nella Toscana un "nemico politico" da penalizzare». Se Firenze risulta vittoriosa sul Museo del David , però, ieri ha perso sul versante delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante. La grande mostra del 2021 del padre della Divina Commedia non si terrà né qui in città né a Ravenna. Ma a Roma, alle Scuderie del Quirinale. Che dopo la grande esposizione di quest'anno su Raffaello, consolida la sua posizione di museo d'Italia.