Stop dei lavori all'Ara Pacis, almeno fino alla sentenza della Corte dei Conti. La proposta è dell'associazione Italia Nostra. Un appello, sotto forma di lettera, rivolto al ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, e al sindaco di Roma, Walter Veltroni. Perché questa richiesta? Le motivazioni portate dall'associazione sono diverse. Innanzitutto, per sgombrare il campo da equivoci e fare chiarezza, Italia Nostra chiede di sospendere il cantiere fino al pronunciamento della Corte dei Conti sull'esposto dell'Aduc che segnalava un aumento dei costi dell'opera a causa dello slittamento dei lavori di risistemazione dell'area, inizialmente prevista per il 2000 e ora slittata al 2004. E questo è uno dei motivi; ma l'associazione chiede lo stop del cantiere anche per il timore di «danni all'area dell'antico porto di Ripetta irreparabilmente pregiudizievoli per il recupero e la valorizzazione di un patrimonio urbanistico e storico di enorme valore». Di qui, la riflessione sulla necessità di «sospendere temporaneamente eventuali altri progetti nelle aree di pertinenza dell'Ara Pacis, come i parcheggi interrati sul Lungotevere». «Al di là dei danni materiali eventualmente rilevabili dalla magistratura - prosegue la lettera al ministro e al sindaco di Roma - i ritrovamenti archeologici sotto l'Ara Pacis confermano l'uso portuale delle sponde da oltre 2000 anni. Per questo l'apertura oggi visibile sul Tevere appare vieppiù preziosa ed irrinunciabile». Per l'associazione, sull'Ara Pacis si sta ripresentando un caso simile a quello del sottopasso di Castel Sant'Angelo, poi non realizzato: «Intervento rischioso e non praticabile, che ha lasciato spazio a soluzioni addirittura più efficenti». Infine, un suggerimento rivolto direttamente al sindaco di Roma: «In fondo - dice Italia Nostra - in questa storia la giunta Veltroni non ha «responsabilità dirette» e quindi «potrebbe serenamente virare la barra su soluzioni più virtuose tenendo conto delle indicazioni contenute nell'appello dei professori» universitari lanciato nei giorni scorsi.
Italia Nostra: fermate i lavori all'Ara Pacis
L'associazione Italia Nostra ha inviato una lettera al ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, e al sindaco di Roma, Walter Veltroni, chiedendo di sospendere il cantiere dell'Ara Pacis fino alla sentenza della Corte dei Conti. La richiesta è motivata dal timore di danni irreparabili all'area dell'antico porto di Ripetta e dalla necessità di proteggere i ritrovamenti archeologici sotto l'Ara Pacis. L'associazione sostiene che l'intervento sul cantiere potrebbe essere rischioso e non praticabile, e che la giunta Veltroni potrebbe considerare soluzioni più virtuose. La lettera richiede di sospendere il cantiere fino al pronunciamento della Corte dei Conti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo