Stanziati dal governo 150 mila euro per il Sarcofago di Bellerofonte e la statua di Demetra ALGERI Procedono rapidamente i lavori di restauro riguardanti il Sarcofago di Bellerofonte e la Statua di Demetra finanziati dal ministero dell'ambiente italiano (150 mila euro) e da quello algerino (2 milioni di dinari, 20 mila euro) che per la prima volta collaborano nell'ambito dei danni ambientali alle opere d'arte. Il ministro algerino dell'ambiente Sherif Rahmani e la ministra algerina della cultura Kalida Toumi accompagnati dall' ambasciatore d' Italia ad Algeri Giovan Battista Verderame si sono recati in visita al Museo delle antichità di Algeri per valutare lo stato di avanzamento dei lavori iniziati lo scorso luglio. Luciano Maggi della Decorart di Verona, specializzata in restauri monumentali, ha illustrato i procedimenti adottati per cancellare dalle due opere di epoca romana le impronte del tempo e delle intemperie. Ritrovati rispettivamente in un fiume sulla costa ad Azzefoun, ad est di Algeri, e a Cherchell, ad ovest non lontano dalle rovine di Tipasa, le due opere stanno gradualmente ritrovando le antiche sembianze dopo una prima fase di analisi e pulitura oltre che dai danni del tempo anche dai segni di un cattivo restauro francese degli anni trenta, a cui seguirà nei prossimi mesi una fase di finitura. Con la microsabbiatrice saranno chiuse le fessure esistenti poi sarà il momento della riadesione di alcuni pezzi ritrovati nel magazzino del museo, indi la stuccatura e alcune iniezioni di resina nelle parti in marmo tenero. La fase finale prevede la copertura con cera microcristallina per proteggere le due opere contro la futura usura del tempo. «La cooperazione e una illustrazione perfetta di tre azioni complementari: attraverso il patrimonio comune si mette in valore la storia dei due paesi, si può dimostrare come l'ambiente e la cultura sono interdipendenti creando una definizione moderna dell'ambiente oltre al fatto che questo ritrovarsi di esperti, storici e restauratori attorno al restauro di oggetti storici e un preludio ad un allargamento della collaborazione nel settore», ha dichiarato il ministro Rahmani. Ha ringraziato anche il governo italiano e il ministro italiano Altero Matteoli e la sua équipe in particolare il suo rappresentante in Algeria, Massimo Aurili. La ministra Toumi ha auspicato che accanto al Sarcofago di Bellerofonte sia disponibile al pubblico una ricostruzione virtuale del monumento capace di rendere maggiormente leggibile l'opera in cui si narra la leggenda di Bellerofonte che con l'aiuto di Atena e Poseidone si impossessò di Pegaso, il cavallo alato nato dal sangue di Medusa. Aurili ha promesso che il ministero dell'ambiente italiano incaricherà dei grafici di realizzare la ricostruzione virtuale colmando idealmente i vuoti presenti nel monumento menomato dal tempo. Luciano e Osvaldo Maggi, discendenti di una famiglia che alla fine del '400 lavorava la pietra, sono di casa ad Algeri dove alla fine degli anni '80 hanno già restaurato la statua di Nettuno introducendo per la prima volta in un restauro un sostegno in plexiglas per sostituire la gamba mancante. Importanti realizzazioni figurano nel ricco curriculum dei due fratelli come il restauro dell'Arena di Verona, della cattedrale di Urbino, del chiostro e museo lapidario della basilica di San Zeno oltre che numerose attività all'estero. Si deve alla Decorart di Verona la riqualificazione e il progetto di restauro di 252 palazzi del centro storico di Beirut.