Il Governo pronto a destinare 42 milioni al restauro straordinario dell'Accademia e delle sale espositive. In programma anche un museo di Arte Contemporanea Un museo di Arte Contemporanea a Milano e il restauro della Pinacoteca di Brera. Con questi due biglietti da visita Rocco Buttiglione, ministro dei Beni Culturali, ha fatto il suo ingresso a Milano: da ieri dispone di uno studio in piazza Santa Maria delle Grazie 2, proprio sopra l'ingresso del Cenacolo Vinciano. L'idea di una sede distaccata del ministero era del suo predecessore Giuliano Urbani: il nuovo ministro ha promesso che sarà presente a Milano ogni settimana per incontrare gli amministratori locali e discutere con loro le strategie culturali. Alla presentazione in piazza Santa Maria delle Grazie erano presenti il sindaco Gabriele Albertini, il direttore regionale del Ministero dei Beni Culturali Carla Di Francesco, il consigliere del ministro Giorgio Basaglia e l'assessore regionale alla Qualità dell'ambiente, nonché compagno di partito di Buttiglione, Domenico Zambetti. L'annuncio dei due progetti testimoniano la volontà di imprimere un forte impulso alla vita culturale: «Milano è una grande città d'arte e di cultura -ha affermato il titolare dei Beni Culturali - in cui lo sviluppo industriale prima e quello del settore terziario poi, hanno oscurato il suo ruolo centrale del Rinascimento». Di particolare significato la volontà di creare un museo dell'Arte Contemporanea: «Manca in città e in Italia - ha affermato Buttiglione- un museo fisso dedicato agli artisti ancora viventi: molti di loro vivono in città, questo è il momento di coinvolgerli in un rapporto forte». Il progetto mira a rendere Milano polo di attrazione e di sperimentazione per i giovani artisti non solo italiani ma anche stranieri. Di diverso impatto l'altro obiettivo, il restauro della Pinacoteca di Brera: «Intendiamo al più presto intervenire per dare nuovo decoro alla Pinacoteca, una delle più grandi collezioni d'arte moderna del nostro continente. Stiamo lavorando per trovare risorse ed intervenire immediatamente in opere di manutenzione straordinaria». Il progetto complessivo, che richiede uno stanziamento di 42 milioni di euro, prevede la separazione della Pinacoteca dall'Accademia: «Sposteremo le funzioni didattiche alla Bovisa - ha precisato il ministro - ma noi intanto non possiamo attendere ancora e dobbiamo mantenere la bellezza della Pinacoteca anche in questo periodo di transizione». I soli interventi di manutenzione straordinaria, costeranno un milione di euro e consisteranno nel restauro immediato del cortile del complesso. Un plauso all'iniziativa arriva dall'architetto Maurizio De Caro: «Finalmente si decide di fare qualcosa: la situazione è di totale abbandono e appare drammatica se si pensa che ospita capolavori strepitosi. Altro problema da affrontare è che la Pinacoteca manca di una visione unitaria, col tempo si sono susseguiti interventi architettonici di segno diseguale. Più volte è stato promesso di porre fine allo scempio, mi auguro che si faccia qualcosa di concreto». Nel corso dell'incontro Buttiglione ha sponsorizzato la candidatura di Milano per i giochi olimpici del 2016: «A differenza di Roma - ha spiegato - può disporre di finanziamenti pubblici e privati e poi c'è il fatto che qui i giochi non si sono mai svolti. La Provincia, il mondo dello sport e della cultura dovranno coagularsi intorno a questo progetto: entro l'anno auspico che si trovi una candidatura italiana unitaria. Milano ha le carte in regola per aggiudicarsela».