L'area museale - realizzata anche grazie a fondi europei - è stata inaugurata il 24 marzo 2018. Paola Agabiti, assessore alla programmazione europea, bilancio e risorse umane e patrimoniali - turismo, cultura, istruzione e diritto allo studio della Regione Umbria traccia un bilancio e spiega come si è arrivati a valorizzare quello che è un unicum nel panorama archeologico della Regione CON QUASI 500 metri quadrati recuperati, la Villa dei Mosaici di Spello è una delle scoperte archeologiche più straordinarie dell'Umbria: i suoi dieci ambienti, caratterizzati da pavimenti con mosaici strabilianti, sono un trionfo di decorazioni geometriche, animali selvatici e fantastici, figure umane e scene di vita, impreziosite da tappeti di pietra di rara bellezza. La Villa ebbe massima vita nel periodo più splendente della città di Spello, l'antica Hispellum. Il Rescritto di Costantino, probabilmente del 333-337 d.C. , la annovera tra le cittadine che si distinguevano per aspetto e bellezza. A portare alla luce questa meraviglia è stato un fortuito ritrovamento di mosaici nel luglio 2005. La realizzazione del centro museale ha richiesto un investimento totale di 4.270.000 euro, il 30 dei quali, ovvero 1,3 milioni, provenienti dai fondi europei. La Regione ha contribuito per ulteriori 1,3 milioni di euro di fondi Fsc e un milione di euro è stato messo a disposizione dal Mibact. Il Comune di Spello ha contribuito con 650mila euro e la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia con 20mila. L'area è stata inaugurata il 24 marzo 2018. Paola Agabiti, assessore alla programmazione europea, bilancio e risorse umane e patrimoniali - turismo, cultura, istruzione e diritto allo studio della Regione Umbria traccia un bilancio e spiega come si è arrivati a valorizzare quello che è un unicum nel panorama archeologico della Regione. La trasformazione dell'area archeologica in un complesso museale è conclusa: bilancio dall'inaugurazione a ora? "Si tratta di una superficie complessiva di 500 metri quadrati recuperati, con dieci ambienti con pavimenti decorati a mosaico. Uno dei più rilevanti ritrovamenti archeologici dell'Umbria. La scoperta risale al luglio 2005, quando, appena fuori dalle mura di Spello, venne individuata una decorazione a pietra: da quel momento è stato avviato un meticoloso lavoro di recupero che ha portato a quello che oggi tutti possiamo ammirare. Ad oggi, la Villa dei Mosaici di Spello è un punto di riferimento culturale per i turisti di tutto il mondo. Solo nel primo mese di apertura erano stati staccati 8000 biglietti, coinvolgendo oltre 100 insegnanti del comprensorio umbro con i relativi alunni. Il pubblico della Villa è eterogeneo per età - spesso vengono a visitarci le scuole, ma anche gli adulti e le famiglie non mancano - e per provenienza, perché riesce ad attirare visitatori stranieri e italiani. È una destinazione, insomma, che riscuote successo in modo trasversale. Due mesi dopo l'inaugurazione, l'Umbria, insieme all'Abruzzo e alla Valle d'Aosta, ha rappresentato l'Italia al Festival delle Regioni e delle Città Europee "Proud Of My Region and Its Culture!", a Bruxelles, con uno stand dedicato alla Villa come best practice di recupero e rifunzionalizzazione del proprio patrimonio artistico. Una conferma a livello internazionale della rilevanza del sito archeologico, ma anche della validità del percorso intrapreso per valorizzare quell'immenso tesoro nascosto nel sottosuolo per secoli". Quali sono stati gli ostacoli maggiori di questo percorso di trasformazione? "Quando si fanno ritrovamenti ingenti come questo, gli ostacoli maggiori possono derivare dalla mancanza di fondi per continuare gli scavi, da eccessivi vincoli burocratici o da una scarsa collaborazione fra le istituzioni. Nel caso della Villa dei Mosaici si è instaurata una proficua sinergia tra Regione, Ministero e Comune di Spello, che sono riusciti, pur tra inevitabili difficoltà, a fare squadra, anche attraverso un'ingente mobilitazione di fondi pubblici, tutt'altro che scontata nella storia dei beni culturali del nostro Paese. Il risultato di questa felice collaborazione è sotto gli occhi dei tanti visitatori che con la loro presenza stanno ricompensando lo sforzo messo in campo in questi anni". Come ha risposto la cittadinanza? "Entusiasticamente. Spello è una realtà di tutto rispetto nel quadro turistico regionale, basti pensare che nel 2018 sono state registrate 55.449 presenze, 34 delle quali di turisti stranieri. La città è apprezzata per la sua bellezza e per l'offerta culturale e enogastronomica, veri e propri punti di forza che ne valorizzano storia ed eccellenze. La Villa dei Mosaici integra questa offerta e la potenzia. Buon vivere, ottimo cibo e anche la possibilità di apprezzare un eccezionale museo dove la magnificenza dell'antichità si fonde alla perfezione, arricchita dalla contemporaneità della struttura che custodisce i mosaici, perfettamente inserita nel contesto paesaggistico originale". La Villa dei Mosaici di Spello, interno Ritenete che questa nuova realtà possa rilanciare il turismo nella Regione? "Senz'altro sì, anche perché costituisce un unicum nel panorama archeologico umbro per tipologia, rilevanza storico-artistica, dimensioni, e anche per il progetto museografico esperienziale che si è riusciti a costruire e a ricostruire, grazie alla realtà virtuale. Quello che viene offerto al pubblico è un tour esperienziale particolarmente realistico all'interno di una villa di età tardo-imperiale, attraverso diversi livelli narrativi di approfondimento. Un'immersione nella Hispellum di epoca romana attraverso le bellezze da vedere e le informazioni che il visitatore può integrare, per esempio, utilizzando l'app dedicata o semplicemente lo smartphone".
la Repubblica
16 Gennaio 2020
Spello. Tra animali fantastici e scene di vita di duemila anni fa, benvenuti nella Villa dei Mosaici di Spello
SA
Sara Ficocelli
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
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