Torino, il progetto di Intesa Sanpaolo dedicato alla fotografia. Il ceo Messina: «Un regalo alla città» TORINO. «Oggi siamo qui a presentare un altro tassello di quel mosaico di iniziative che caratterizza da sempre l'attività di corporate giving della banca nel settore dell'arte e della cultura, destinate a tutto il Paese e con una particolare attenzione a Torino». Ci vorranno due anni prima che la nuova sede sabauda delle Gallerie d'Italia apra ufficialmente nella centralissima piazza San Carlo, ma il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, disegna un cerchio che si chiude. Il nuovo museo sarà dedicato alla fotografia ed esporrà una selezione di opere provenienti dalle collezioni dell'istituto di credito, tra cui l'Archivio Publifoto, costituito da circa 7 milioni di scatti realizzati dall'inizio degli anni '30 agli anni '90 «e acquisito nel 2015 per metterlo a disposizione di tutti gli italiani, evitando che venisse disperso e finisse all'estero», ha sottolineato il presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli. Saranno presenti, inoltre, mostre temporanee di fotografi nazionali e internazionali. Le nuove Gallerie d'Italia nasceranno all'interno di Palazzo Turinetti, gioiello seicentesco che ospita la sede sociale dell'istituto di credito e si svilupperà su cinque livelli, di cui tre sotterranei a cui si accederà con un grande scalone che ricorda quello che conduce al piano nobile, per un totale di 7 mila metri quadri. Le sale saranno dotate di impianti di illuminazione ad alta tecnologia. Ci sarà spazio anche per un bookshop, aree didattiche, un laboratorio di restauro e, nel cortile interno, per i tavoli del Caffè San Carlo. Curatore del progetto è l'architetto Michele De Lucchi. «Questa città e questa regione senza Intesa non esistono», ha rivendicato con orgoglio Carlo Messina, ceo di Intesa, che ha parlato del progetto museale come di «un grande investimento per fare tornare il palazzo di piazza San Carlo, svuotato con lo spostamento dell'attività nel grattacielo, a essere il centro della città. Un regalo a Torino». L'anno scorso i visitatori delle Gallerie d'Italia di Milano, Vicenza e Napoli sono stati 500 mila. «La trasformazione di questi spazi in un museo ha detto Bazoli , un luogo vivo di arte e di cultura, consentirà di restituire alla comunità di appartenenza una testimonianza della propria storia».