L'Ad di Kering a Palazzo Vecchio: ho un debito con la città. Nardella: coraggioso e visionario È tornato un anno e otto mesi dopo l'inaugurazione di Art Lab Gucci, a Scandicci. Ed in Palazzo Vecchio, a due passi dal Gucci Garden, François-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato di Kering, colosso francese del lusso che possiede tra gli altri marchi Gucci, ha ricevuto il Fiorino d'Oro, massima onorificenza della città di Firenze. Un riconoscimento «a François-Henri Pinault, un imprenditore coraggioso e visionario che ha scelto di osare, anche rischiando, con l'obiettivo di fare di Kering il gruppo del lusso più influente a livello mondiale», come si legge nelle motivazioni . Per lui non c'è mai stata «scelta» tra Firenze e altre città. «C'è Firenze, punto», ha detto. La cerimonia si è tenuta in occasione dell'apertura di Pitti Immagine Uomo numero 97, alla presenza tra gli altri della console francese a Firenze Manon Hansemann e dell'amministratore delegato di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone e in serata Pinault ha partecipato alla cena evento per i 75 anni di Brioni, altro gioiello della galassia Kering, che fu il primo marchio maschile a sfilare nella Sala Bianca di Palazzo Pitti (era il 1952). Nardella ha tenuto il suo discorso in inglese, come lo stesso Pinault che poi nella Sala degli Elementi ha ricevuto il Fiorino d'oro, un riconoscimento anche al settore moda, come avvenuto per Karl Lagerfeld e per Marco Bizzarri, ceo di Gucci. «François-Henri Pinault è un imprenditore coraggioso e visionario, che ha sempre scelto di osare, anche rischiando. È non solo un imprenditore di successo, ma anche appunto un visionario, capace di rispettare l'heritage e le radici in un settore globale come il lusso. E François-Henri Pinault, assieme al Presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha voluto il "Fashion Pact" tra aziende internazionali del lusso per la difesa dell'ambiente e contro i cambiamenti climatici». Le motivazioni del riconoscimento, lette da Nardella, hanno sottolineato «lo stretto e virtuoso legame tra Kering e Firenze e la Toscana nasce con Gucci, ma non si esaurisce col marchio fiorentino. Dopo Gucci ArtLab, anche Saint Laurent approderà nella nostra area metropolitana. Kering in Toscana significa anche l'impegno nella Manifattura Richard Ginori». Il patron del gruppo Kering, prima di ricevere il Fiorino d'Oro, ha voluto ringraziare Firenze ed il sindaco. «Sono molto felice e orgoglioso di ricevere questo prestigioso riconoscimento. Mi sento in debito verso Firenze e verso tutto ciò che questa città e la sua regione ci hanno dato ha affermato Innanzitutto perché Firenze è il cuore pulsante di Gucci da quasi un secolo. E questo è anche il luogo dove tutto ebbe inizio per Richard Ginori, nel 1735! Firenze è una terra di "abbondanza", non solo per Gucci e per l'intero settore del lusso. Abbondanza di talenti creativi, di savoir-faire e competenze tramandate nel tempo. Firenze è anche una terra di bellezza. Alcuni sostengono addirittura che le innumerevoli meraviglie artistiche di questa città possano far ammalare i suoi visitatori, e che anche i francesi siano colpiti da questa sindrome... Non vedo l'ora ha concluso di continuare a contribuire col gruppo Kering allo sviluppo di questa straordinaria città». «Più sviluppiamo i nostri brand, più investiremo in Italia e in particolar modo a Firenze ha aggiunto poi Quando vendiamo Gucci, vendiamo un pezzo di Italia, di italian way of life , e anche un pezzo di Firenze. È molto importante che abbiamo un legame molto forte con questa città e questa regione. Fa parte dei nostri marchi. Non penso nemmeno a una scelta fra Firenze e un'altra città». «Abbiamo preso la decisione di consegnare il Fiorino d'oro a Pinault ha concluso Nardella Ha creduto nel made in Italy, nonostante che la proprietà del gruppo a cui appartiene Gucci sia francese, e ha dato tante opportunità a centinaia di giovani. Con questo Fiorino diciamo grazie al gruppo Kering ed a Gucci e di andare avanti così: ci auguriamo che nel nostro territorio continuino gli investimenti».