Per le feste gli arrivi a Firenze crescono del 4. Federalberghi: la tv ha fatto da traino Le fiction sui Medici e sul mondo dell'artigianato, e i viaggi nell'arte e nella cultura fiorentina firmati da Alberto Angela, hanno fatto guadagnare al capoluogo toscano un 4 in più di turisti rispetto allo scorso anno. «Da Natale le strutture ricettive della città registrano dati molto positivi spiega il presidente di Federalberghi Firenze, Francesco Bechi e fino a domani, giorno dell'Epifania, gli hotel sono quasi tutti pieni. Le serie tv e i programmi di divulgazione su Firenze hanno contribuito a questo grande successo». Insomma, a sentire gli albergatori le ventiquattro puntate (e tre serie) dedicate alla famiglia di Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico, e lo sceneggiato di Cinzia Th Torrini Pezzi Unici , un mix tra giallo e dramma ambientato nelle botteghe d'Oltrarno, con gli artigiani Sergio Castellitto e Giorgio Panariello, insieme a «Ulisse. Il piacere della scoperta» che ha portato su Rai 1 gli Uffizi, l'Accademia, Leonardo e Michelangelo, sono piaciuti così tanto che gli italiani, nei giorni precedenti le vacanze natalizie, hanno letteralmente preso d'assalto booking e tutti gli altri siti di prenotazione per passare qualche giorno all'ombra del Cupolone. Complessivamente, nel periodo delle festività oltre 600 mila persone hanno pernottato negli hotel e nelle pensioni del centro storico e fuori le mura facendo chiudere il 2019 con 4,5 milioni di pernottamenti. «Firenze oggi, a livello nazionale, è la meta sicuramente più gettonata, quella che attrae di più continua Bechi Ma non possiamo tralasciare quei problemi su cui chiediamo l'intervento delle istituzioni». Il presidente di Federalberghi si riferisce al turismo mordi e fuggi, «che non fa bene alla città», e a chi affitta una stanza o un appartamento a nero: «Bisogna lavorare tutti per la legalità e per far emergere situazioni di evasione che danneggiano gli operatori che rispettano le regole e lo stesso Comune», che potrebbe incassare più entrare per reinvestirle sui servizi. Segnali positivi (mentre Uffizi e Pitti hanno visto una crescita a due cifre in queste due settimane) arrivano anche dai musei statali e da quelli civici, presi d'assalto dalla messe di vacanzieri presenti in città dal 24 di dicembre. «Un elemento che ha decretato il successo di Firenze in queste vacanze conclude Bechi è stata anche la tenuta delle tariffe degli hotel, identiche allo scorso anno. Unica nota negativa secondo noi resta l'aumento dal primo gennaio della tassa di soggiorno».