La frusta del maltempo, nelle scorse settimane, ha falciato numerosi alberi secolari nel Parco della Reggia di Caserta e del Giardino Inglese. Ma oltre alla loro rimozione, si pone anche il problema di come restituire loro nuova vita, magari affidandoli all'abile trasformazione delle botteghe artigiane per farne un prodotto di qualità. È quanto è stato deciso dalla direttrice generale del complesso vanvitelliano, Tiziana Maffei, la quale ha dato vita ad un progetto sperimentale «finalizzato a contribuire all'attuazione degli obiettivi di sostenibilità dell'Agenda 2030». È stato, infatti, pubblicato l'avviso per la cessione di materiali legnosi del Parco reale e del Giardino Inglese per finalità di recupero e valorizzazione, nell'ottica di favorire lo sviluppo di una filiera territoriale etica ed ecocompatibile. «L'iniziativa spiegano dagli uffici della direzione della Reggia è inserita nell'ambito di una pianificazione strategica dei futuri interventi sul patrimonio arboreo volti ad attivare ed organizzare risorse anche attraverso progetti di grande valore simbolico che rispondano però a criteri di fattibilità a sostenibilità». Quali sono i criteri di fattibilità e sostenibilità richiesti, in virtù dei quali sarà possibile concorrere al bando? Secondo quanto è stato stabilito, la partecipazione «è subordinata alla presentazione ed all'attuazione da parte degli operatori interessati di un progetto che riesca anche ad esaltare il valore storico del legname e a ridurre la quantità di materiale da destinare allo smaltimento». Insomma, l'aggiudicatario dovrà provvedere «alla rimozione completa dei tronchi e dei rami, al caricamento e trasporto con modalità e mezzi idonei, alla pulizia dell'area limitrofa e alla sistemazione del terreno sottostante». Non solo, secondo quanto contenuto nell'avviso pubblico è d'obbligo «anche la presentazione di un report sulle lavorazioni svolte e sulle azioni di recupero e valorizzazione dei materiali. L'esecuzione delle operazioni è da ritenersi a titolo di compensazione per la cessione del materiale». Per la direttrice Maffei si tratta «di una procedura sperimentale che sarà, però, anche occasione di avvio di un percorso di gestione e recupero dei residui di materiale legnoso derivanti dalla manutenzione ordinaria del Parco». Mentre è esclusa dalla procedura l'esemplare di Cupressus Macrocarpa abbattuto dagli avversi eventi atmosferici del 23 dicembre scorso. L'avviso pubblico con i relativi allegati è consultabile sul sito internet della Reggia di Caserta.