Incerti i tempi di riapertura del parco e del suo museo Napoli. Il parco della Floridiana e il museo delle ceramiche Duca di Martina sono inaccessibili dal 23 dicembre per la caduta di due grossi alberi, uno dei quali si è abbattuto sulla grande aiuola che è proprio davanti all'ingresso del museo. Bisognerebbe effettuare verifiche anche su altre alberature prima di riaprire i cancelli ma fino a questo momento non sono state evidentemente realizzate. Tempi di riapertura? Incerti. Tace la direttrice Luisa Ambrosio, in passato protagonista di coraggiose denunce sulla condizione pessima nella quale versano parco e museo per mancanza di risorse e personale. Chi contatta telefonicamente gli addetti apprende da un impiegato che forse il museo potrebbe riaprire all'inizio della prossima settimana, ma con accesso solo da via Aniello Falcone, e che per l'area verde al momento non è possibile ipotizzare nulla. Una beffa, l'ennesima, per chi vorrebbe frequentare il giardino monumentale l'unico polmone verde di un certo respiro al Vomero ed un danno economico non indifferente per la struttura museale che non ha incassato un solo euro in tutto il periodo delle vacanze di Natale e fine d'anno, durante le quali la città è stata invasa da turisti. «Quel che più deprime commenta Ornella Capezzuto, presidente a Napoli del Wwf è che questa inaccettabile situazione sia gestita quasi con rassegnazione. Noi cittadini avremmo diritto di sapere esattamente cosa si sta facendo in questi giorni per riaprire la Floridiana, quali sono i tempi. Un cronoprogramma. Ci propinano solo uno scarno avviso sul sito internet del Polo museale». Proprio il Wwf si era attivato tempo fa con la direttrice Ambrosio per mettere a disposizione, tra l'altro, le sue guardie zoofile a garanzia della colonia felina all'interno del parco. «Avevamo avviato anche un discorso prosegue Capezzuto per capire se con i nostri volontari avremmo potuto contribuire a tenere aperto il giardino un po' più a lungo. Ora è tutto sospeso». In questo scenario avvilente c'è però una buona notizia e riguarda l'indizione delle gare per l'affidamento dei lavori di messa in sicurezza delle alberature alte, di ripristino della illuminazione, di consolidamento del muro di contenimento a strapiombo su un condominio privato, di risistemazione del belvedere e dei viali circostanti. Interventi che, va precisato, nulla hanno a che vedere con le limitate opere in urgenza essenziali a riaprire subito l'area verde o almeno una parte di essa - ai visitatori. Alcune settimane fa Giuseppe Battaglia, segretario particolare del ministro Franceschini, ha risposto a Marco Gaudini, presidente della commissione Ambiente in Comune, il quale chiedeva notizie relative ai lavori in questione, quelli per i quali l'ex ministro Bonisoli a febbraio 2019, dopo un incontro con Attilio Auricchio, il capo di gabinetto di Palazzo San Giacomo, aveva annunciato uno stanziamento di due milioni. Ebbene, Battaglia scrive a novembre 2019 a Gaudini: «Il Polo museale della Campania nel mese di gennaio procederà all'indizione della gara per l'affidamento dei lavori». Non resta che incrociare le dita nella speranza che non sia l'ennesima delusione.