Domani la protesta. Nelle volontà della vedova dell'artista il legame con la città Pistoia. Un sit in contro lo spostamento delle opere di Marino Marini a Firenze. È l'idea lanciata da alcuni cittadini di Pistoia: l'iniziativa, invocata anche dal Pd, si terrà domani davanti al museo intitolato all'artista, quando in città è atteso il presidente della Fondazione Paolo Pedrazzini. E mentre tutte le minoranze in Consiglio comunale chiedono una seduta aperta a tutta la città insieme al cda della Fondazione, rispunta dal passato un vincolo che lega le opere di Marini all'edificio che le ospita, l'ex convento del Tau: quello contenuto anche nel testamento della moglie dello scultore pistoiese, Mercedes Pedrazzini. «Il patrimonio da me destinato con testamento alla Fondazione Marino Marini di Pistoia e i frutti di tale patrimonio si legge nel testamento non potranno essere utilizzati senza il parere favorevolevincolante della dott.ssa Maria Teresa Tosi», cioè l'attuale direttrice del museo, «per il periodo di 15 anni dalla mia dipartita». Le ultime volontà della vedova Marini, quindi, si scontrano con il paventato trasferimento a Firenze. La donna, scomparsa nel 2008, nel 1983 aveva dato vita alla Fondazione. Come scritto in una lettera di Sauro Massa, l'esecutore testamentario, Pedrazzini considerava «essenziale» il legame tra Marino Marini e la sua città natale e proprio sull'indissolubilità di questo rapporto, la Soprintendenza ha posto un vincolo pertinenziale sulle opere custodite a palazzo del Tau, sede del museo. Un vincolo per il quale il presidente della Fondazione, Paolo Pedrazzini nipote di «Marina» e la maggioranza del Cda hanno deciso di fare ricorso al Tar, sospendendo l'attività del museo finché il tribunale non si sarà pronunciato. Una sospensione contro la quale il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, ha assicurato battaglia legale e che la Cgil ritiene «inaccettabile»: «Chiediamo un incontro urgente per salvaguardare i dipendenti diretti e indiretti che rischiano il posto di lavoro», dicono i sindacalisti. «Il patrimonio di Marino ci identifica rivendica Tomasi La Fondazione non la pensa così e vorrebbe trasferire le opere a Firenze». Esiste, infatti, una lettera d'intenti della Fondazione Marini San Pancrazio di Firenze sulla volontà di creare un unico polo fiorentino e un voto del Cda pistoiese dello scorso marzo che si impegna a valutare un possibile progetto. Proprio per scongiurare questo trasferimento si era attivata la Soprintendenza. «La Fondazione di Firenze prosegue Massa sembra interessata al patrimonio artistico e ancor più di poter gestire gli ingenti mezzi finanziari (circa 50 milioni) lasciati per successione alla fondazione di Pistoia».