Scaffali e volumi, storie e aneddoti: una «Guida tascabile» racconta le librerie della città e la loro anima a «viaggiatori letterari» e «curiosi» C'è la libreria che si definisce «di proposta». Come La confraternita dell'uva di via Cartoleria che già nel nome rimanda al prediletto John Fante e che si rivolge agli Arturo Bandini di oggi, giovani e ribelli. Accogliendo tanti piccoli editori, «di quell che si appassionano così tanto ai loro libri, come se fossero figli». C'è anche quella che ama la dicitura «libreria di quartiere» come la Ubik Irnerio che consiglia Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi perché «non solo mostra la straordinaria attualità dei classici per darci "le parole per dirlo", ma ci mostra che c'è anche chi rischia il carcere per amore della lettura». Trame, nata nel 2005, sceglie invece per sé l'etichetta di «avventurosa», offrendo passione e «un certo disordine». Si possono ritrovare tutte all'interno della Guida tascabile delle librerie italiane viventi (Edizioni Clichy), seguito della precedente Guida tascabile per maniaci dei libri . Un arcipelago che costituisce anche una sorta di censimento, realizzato grazie alle informazioni arrivate dalle librerie stesse, raccolte per ambiti geografici. The Book Fools Bunch, sigla che raccoglie i curatori, nasconde un gruppo di esperti dell'editoria con base a Firenze che da tempo organizzano flash mob, performance e reading per segnalare la mancanza di attenzione verso i libri. Un'impresa che sembrava impossibile, perché «mai nessuno, anche tra i librai più ottimisti, aveva pensato che fosse possibile creare un qualunque tipo di "rete" tra realtà che solo raramente e comunque sempre occasionalmente erano riuscite a condividere davvero un progetto comune». Il volume ribadisce a «viaggiatori letterari», così come a lettori occasionali, l'importanza dei librai. Quelli che «sanno che ogni libro è un "mondo possibile", un cielo, una grotta, un universo, un'opportunità, una libertà, un dono, un volo senza rete e senza fine». Nell'ampia sezione dedicata a Bologna figurano anche realtà consolidate da tempo come la «storica» Feltrinelli sotto le Due Torri aperta nel 1964. Oltre a richiamare Il dottor Zivago di Pasternak, pubblicato per la prima volta nel mondo proprio dall'editore Feltrinelli, così descrive il proprio mutamento: «La sua pianta labirintica ne rispecchia la storia. Era piccola, una vetrina sola, in una Bologna che era sexy come lo è oggi Berlino. Con gli anni è diventata fulcro del mondo universitario, espandendosi sino a diventare una grande libreria». La «visionaria» Ambasciatori si identifica in Infinite Jest di David Foster Wallace e a chi acquista solo libri online consiglia di fare un tour in tutte le librerie citate nella Guida . Riallacciandosi alla libreria Palmaverde del poeta Roberto Roversi, «cuore di una Bologna passata, che rivive ancora nello spirito e nelle scaffalature custodite in Ambasciatori». Mentre la Zanichelli di piazza Galvani, dove Giosuè Carducci amava ricevere i suoi studenti, si riconosce ne La sovrana lettrice di Alan Bennett. Le Librerie.Coop si trovano però, con diverse specificità, anche all'interno di Fico e di centri commerciali. Mondadori Bookstore, in via D'Azeglio, sceglie L'emporio delle meraviglie di Ross McKenzie e la libreria per ragazzi Giannino Stoppani di via Rizzoli viene citata da qualche collega come la libreria preferita in Italia. Nata nel 1983, sull'onda delle lezioni di Antonio Faeti (professore universitario di Letteratura per l'infanzia), dalla volontà di cinque donne di fare scoprire l'editoria per ragazzi, per rappresentare la sua clientela tipo sceglie la Matilde di Roald Dahl. Alle porte di Bologna sQuiLibrai di San Lazzaro di Savena cita la bolognese Ulisse tra le preferite, Carta Bianca di Bazzano si definisce «libreria d'accoglienza» e la Biblion di Granarolo «libreria della Bassa», vantando tra le domande più strane riscontrate un'imbattibile «Avete dei libri finti da regalare?». Il Libraccio in piazza Martiri, che tratta anche manuali scolastici e reminders, si definisce infine «temeraria» e dopo l'uscita dalla libreria consiglia di andare subito in un parco per leggere il volume appena acquistato.