Pistoia. Il museo Marino Marini di Pistoia sospende ogni attività aspettando che il Tar si pronunci sul ricorso che il Cda della Fondazione Marino Marini presenterà contro il vincolo di pertinenza che lega il patrimonio pistoiese al museo di Palazzo del Tau, procedimento avviato dalla soprintendenza e concluso lo scorso 3 dicembre, quando erano esplose le polemiche sull'ipotesi che le opere dello scultore pistoiese fossero trasferite a Firenze, dove si trova un altro museo Marino Marini. Tra le attività sospese l'autenticazione delle opere. Favorevoli il presidente e tutti i membri tranne il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, che ha dato mandato all'ufficio legale del Comune di attuare «tutte le misure indispensabili per evitare il trasferimento, anche a tutela dei dipendenti che lavorano al museo». La soprintendenza fa sapere che difenderà il proprio operato fornendo ulteriore documentazione sul legame indissolubile tra le opere e la città natale dell'artista. A inizio dicembre Tomasi si era pronunciato duramente contro la creazione di unico polo mariniano nel capoluogo toscano «Non ci faremo portare via il Maestro!» ricevendo una lettera formale dal sindaco di Firenze Dario Nardella in cui si specificava che non era pervenuta nessuna comunicazione ufficiale, né esisteva la volontà dell'amministrazione comunale di Firenze di acquisire le opere dello scultore. In merito alla polemica il presidente della Fondazione Marini, Paolo Pedrazzini, preferisce non esprimersi. Sul ricorso contro il vincolo spiega però «che al momento questa decisione spaventa tutti, ma che nel medio-lungo periodo sarà positiva anche per Pistoia». «Ho assicurato a Tomasi il coinvolgimento della Regione in un confronto pubblico fa sapere Monica Barni, vicepresidente della Regione che dovrà partire dalla convinzione che arte e cultura sono linfa vitale dei territori».