Pompei. A partire da Natale svolta «green» agli Scavi di Pompei: si intensificheranno la ricostruzione paleobotanica delle realtà antiche, la ricostruzione dei giardini storici o la creazione di giardini compatibili nei luoghi che non forniscono indicazioni precise sulla situazione precedente l'eruzione. Lo annuncia il direttore del Parco archeologico Massimo Osanna in occasione dell'apertura, per il momento in via provvisoria, della Casa del Frutteto, una domus non particolarmente estesa ma di gran pregio, lungo la principale via dell'Abbondanza, nella quale è in corso l'attività di restauro del notevole patrimonio di affreschi, , presenti nei cubicula e nel triclinio, raffiguranti limoni, corbezzoli, piante da frutto e ornamentali, uccelli svolazzanti e un albero di fico al quale è avvinghiato un serpente. Solo oggi e domani i visitatori potranno osservare da vicino il lavoro dei restauratori del Parco che, sotto la guida del team composto da Imma Bergamasco, Emanuela Venturini e Maria Laura Iadanza, stanno effettuando il delicato intervento con fondi ordinari, dunque al di fuori del perimetro del Grande progetto Pompei. Per due giorni si potranno ammirare in anteprima i colori e i dettagli degli antichi affreschi. La domus sarà definitivamente aperta al pubblico il primo febbraio. Come anticipato, la svolta verde avrà inizio durante le prossime festività. Dal 23 dicembre in poi, infatti, si potranno ammirare anche due splendidi esempi di giardini interni, cioè quelli della Casa dell'Efebo e di quella di Trittolemo, recentemente interessati da significativi interventi di sistemazione effettuati secondo progetti non impattanti e criteri storico-botanici. «Invito tutti - ricorda Osanna - a godere di questa passeggiata verde. Cercheremo di impegnarci sempre di più per rendere questo luogo non dico ad emissioni zero, ma sicuramente ridotte. Stiamo lavorando a un progetto di ripristino della pineta, con anche altre essenze, e ai giardini dei nuovi uffici che saranno proprio in prosecuzione della pineta stessa lungo via Plinio. Con l'anno nuovo, quindi, Pompei si rivestirà di verde e sarà ancora più piacevole passeggiare». Tornando alla Casa del Frutteto, questa presenta numerose particolarità. Innanzitutto, a differenza di quanto riscontrabile in altre domus dell'antica Pompei, nelle quali la pittura di giardino era riservata alle sale di rappresentanza, in questa casa la si trova nei cubicoli. In alcuni ambienti inoltre si ritrovano raffigurazioni arricchite da motivi egittizzanti con riferimenti a Iside, che probabilmente cara al padrone di casa. la domus fu parzialmente scavata nel 1913. Lo scavo riprese poi nel 1951. Anche il Parco archeologico di Ercolano festeggerà il Natale con iniziative particolari. Innanzitutto, domani e il 27 aperture serali (dalle 19,30 alle 22,30 (ultimo ingresso alle 22): i visitatori potranno accedere al Padiglione della Barca e nell'Antiquarium dove è allestita la mostra SlundOri, una preziosa collezione di circa 200 reperti, testimonianze dell'antico artigianato e delle opere manifatturiere. Nel periodo natalizio inoltre si potrà continuare ad approfittare del raddoppio delle giornate di apertura del percorso al Teatro Antico. Nel corso delle presentazione del nuovo numero della rivista Cultura e Territorio , avvenuta ieri al Palazzo Reale di Quisisana a Castellammare di Stabia, è stato infine istituito un premio annuale da conferire a un giovane ricercatore, consistente nella pubblicazione di un'opera inedita incentrata sull'area dei Monti Lattari negli ambiti storico, archeologico, architettonico artistico e naturalistico. Il premio si avvale della partnership della Eidos Publishing and Design srl.