' Recuperate a Carignano e Sassi sei preziose tele e una pala d'altare del Sei-Settecento AVVOLTI in teli mimetici e in lenzuola rimediate all'ultimo momento. Così sono stati ritrovati, dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino, quattro dipinti rubati il 17 febbraio scorso dalla parrocchia di Cavour, una pala d'altare trafugata sei anni fa dalla chiesa di Vottignasco e altre due antiche tele il cui furto però sembra non essere mai stato denunciato. Dal modo in cui sono state ritrovate le opere razziate si deduce che i ladri abbiano deciso di disfarsene dopo essersi resi conto che i carabinieri erano sulle loro tracce. «Per ora abbiamo ritrovato il bottinosottolinea infatti il tenente Massimo Colazzo, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio e abbiamo buone speranze di acciuffare chi le trafugate in tempi brevi». I quattro dipinti rubati a Cavour sono stati trovati nei dintorni del cimitero di Carignano. Raffiguranti quattro episodi biblici che illustrano la vicenda di Giuseppe da schiavo a consigliere del faraone, risalgono al Seicento e sono stati attribuiti a pittori della scuola ligure. «Il loro valore è inestimabile» spiegano i carabinieri. Furono rubati la sera del 17 febbraio dalla parrocchia di San Lorenzo. «Successe tutto in un'ora e mezzo ricorda don Mario Ruatta, il parroco di Cavour Quella sera c'era un incontro dei giovani dell'oratorio con il cardinale Severino Poletto che, fissato perle 21, si concluse alle 22.30.1 ladri approfittarono di quel poco tempo per rubare prezioso mobilio, seimila euro in contanti e i quattro dipinti. Per trasportare il bottino si impadronirono del camioncino diun'impresa edile poco lontano dalla chiesa e della mia auto, una Ford Fiesta. La macchina e il camioncino furono ritrovati qualche ora dopo in campagna, tutto il resto era sparito...». La pala d'altare alta due metri e raffigurante la Madonna con il Bambino e i santi Antonio Abate e Grato, datata XVIII secolo, è stata invece ritrovata con le due tele settecentesche (un ritratto di donna con l'ombrello e un dipinto a carattere religioso il cui furto però non risulta registrato nella banca dati dell'Arma) nella zona di Sassi, sulla collina di Torino. «Il problema è che tutte queste opere sono state abbandonate in fretta e furia sotto i cespugli e senza adeguata protezione. Il nostro intervento è stato tempestivo ed ha evitato danni irreparabili» spiegano i carabinieri del Nucleo Tutela Patromonio Culturale, che hanno potuto contare sull'aiuto dei colleghi delle stazioni di Cavour e Villafalletto.