Iniziativa del sindaco e del Ministero dei Beni culturali «Il barocco di Lecce e del Salento patrimonio mondiale dell'Unesco» Il barocco di Lecce, dei centri della provincia ed i paesaggi salentini si candidano ad essere patrimonio mondiale dell'Unesco. Si è svolto infatti ieri mattina a Palazzo Carafa un incontro per avviare la candidatura dell'inserimento delle ricchezze architettoniche e naturalistiche della nostra terra nella lista delle organizzazioni delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura. E' una iniziativa congiunta del sindaco Adriana Poli Bortone e del Ministero dei Beni culturali. Erano presenti all'incontro, oltre al primo cittadino, il vice presidente della Provincia Loredana Capone con un funzionario dell'ente, Pietro Rosafio, il responsabile dell'ufficio Unesco del Ministero dei Beni culturali Manuel Roberto Guido, il preside della facoltà di Beni culturali dell'Università di Lecce, Marcello Guaitoli, il soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici per la provincia di Lecce Nunzio Tomajoli, l'archeologa ed esperta di preistoria salentina Maria Cristina Franco. Si è trattato di una riunione informale, utile come primissima ricognizione dei centri storici e dei paesaggi che potranno essere valutati in vista della candidatura. E' stato deciso di coinvolgere l'Università di Lecce ed i centri di ricerca locali, che potrebbero fornire tutti gli elementi utili ad individuare gli aspetti e le caratteristiche che potrebbero rispondere ai requisiti che l'Unesco richiede.