LA PROPOSTA DEL PSI «Le colonie diventino un polo universitario» II partito chiede ai rappresentanti politici di attivarsi «La Motta può diventare un centro sanitario qualificato» MASSA. Il Partito socialista italiano si dice a favore della proposta del consigliere comunale Andrea Barotti sul futuro delle colonie e aggiunge la sua idea: «Tempo fa avevamo promosso l'idea di recuperare la Ettore Motta convertendola in un centro sanitario, altamente qualificato, ove collocare importanti servizi che oltre a dare una risposta al territorio porterebbero, con importanti benefici economici, pazienti da altre zone della regione o del paese». I socialisti si mettono anche in scia della proposta di Barotti: «La possibilità, prospettata dal consigliere civico, di utilizzare, aprendo un tavolo a cui partecipino istituzioni, fondazione marmo e proprietà, la ex Colonia Torino e Olivetti per creare una sede distaccata dell'Università di Pisa o della Scuola Nazionale di Amministrazione, è, senz'ombra di dubbio, una opportunità che deve essere percorsa poiché permetterebbe di dare una destinazione, diversa, dalla solita edilizia residenziale o commerciale, di carattere pubblico in grado di rilanciare, non solo dal punto di vista culturale, il nostro territorio». I socialisti ritengono infatti che «le università, specie se di grande livello, attirano studenti e pertanto, come altre città dimostrano, contribuiscono alla crescita economica di una comunità; avremmo, certamente, maggiori probabilità, rispetto ad altre opzioni di aumentare il numero di occupati considerando che il polo universitario avrebbe necessità di servizi accessori e che i settori commerciale, dell'intrattenimento e della ristorazione vedrebbero aumentare la loro rispettiva domanda». L'invito ad attivarsi viene rivolto ai rappresentanti della comunità, dal livello amministrativo locale a quello nazionale. «Le idee che, in ambito locale, sono state lanciate dovrebbero essere raccolte o perlomeno discusse da chi rappresenta la comunità sia a livello comunale che in ambito sovra locale; ad oggi, purtroppo, notiamo che il silenzio, fatto salvo il baccano generato dalle scaramucce interne alla maggioranza consigliare, regna sovrano. Le difficoltà dell'Amministrazione Persiani rendono difficile, vista anche la poca propensione all'ascolto di quanto le minoranze propongono, immaginare che il sindaco possa sostenere, per le ex colonie, un progetto differente da quello ipotizzato dalla precedente giunta e che ricalca, con le opportune diversità, il piano del comparto stazione . A fronte di una tale situazione politica i rappresentanti regionali del territorio, in particolare chi fa parte di quelle forze che sostengono il presidente Enrico Rossi o il governo dovrebbero intervenire».