(Sesto Potere) - Roma - 9 settembre 2005 - L'impianto normativo dei cinque testi unici sull'ambiente previsti dal disegno di legge delega approvata il 24 novembre scorso dal Parlamento contengono una grande semplificazione, nel rispetto rigoroso della tutela dell'ambiente e vengono incontro alle esigenze dei cittadini e degli operatori economici. I cinque testi unici, manca quello sulla gestione delle aree protette e la protezione della fauna, sono stati approvati il 7 settembre in via preliminare dalla Commissione di 24 saggi istituita ad hoc e verranno presentati e discussi lunedì 11 settembre in un convegno all'Avvocatura di Stato. Ecco in sintesi il contenuto dei testi. Danno ambientale: Viene definita la nozione di danno ambientale e una nuova disciplina in materia per conseguire l'effettività delle sanzioni amministrative e viene applicato il principio di chi inquina paga. Per accorciare i tempi del risarcimento del danno, ad oggi il Ministero ha incassato soltanto le somme derivanti da transazioni, è prevista un'ordinanza-ingiunzione per il risarcimento del danno che darà la possibilità al ministero di incassare in modo certo e veloce le somme. Viene trasposta quasi integralmente la direttiva europea. Rifiuti e bonifiche: Vengono riordinate e coordinate le disposizioni normative concernenti questi settori. Per le bonifiche vengono confermati sostanzialmente i parametri in vigore e il meccanismo dell'accordo di programma che prevede procedure più snelle e tempi più veloci nel pieno rispetto dell'ambiente. Vengono ridefinite le priorità nella gestione dei rifiuti in conformità con la normativa Ue e non viene introdotta alcuna norma contestata dall'Unione europea, né per le materie prime seconde, né per il principio di precauzione. Viene istituita inoltre un'Authority per acque e rifiuti, creando due sezioni al posto del vecchio Comitato di vigilanza sull'uso delle risorse idriche nel rispetto del principio di non creare nuovi organi. Via-Vas Ippc: Integrale recepimento di quattro direttive. Scansione puntuale dei procedimenti di Via per garantire il completamento di tutte le procedure in tempi certi. Definizione dei meccanismi di coordinamento tra Via e Vas e tra Via e Ippc. Introduzione di un sistema di controlli successivi. Non esiste alcuna norma che prevede il silenzio assenso. Tutela dell'Aria: Riordino e coordinamento di tutte le misure concernenti la prevenzione dell'inquinamento dell'aria; promozione del ricorso alle migliori tecniche disponibili; introduzione di una durata fissa per l'autorizzazione pari a 15 anni. L'apparato sanzionatorio non è stato variato rispetto al passato in quanto la delega non prevedeva modifiche di questo capitolo. Difesa suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque e gestione delle risorse idriche: Riordino e coordinamento delle disposizioni normative frammentate in una pluralità di testi e interconnesse come la difesa del suolo, la tutela delle acque, la gestione delle risorse idriche. Tra le novità l'istituzione di Autorità di bacino distrettuali e la definizione dei distretti idrografici, l'individuazione del Piano di gestione come strumento di pianificazione, l'integrale recepimento della direttiva 200060Ce in materia di acque, la riconferma del principio di pubblicità delle acque. (Sesto Potere)
LEGGE DELEGA AMBIENTALE, ECCO LA NORMA NEL DETTAGLIO
Il disegno di legge delega approvato dal Parlamento il 24 novembre scorso prevede la creazione di cinque testi unici sull'ambiente. I testi sono stati approvati in via preliminare dalla Commissione di 24 saggi il 7 settembre e verranno presentati e discussi il 11 settembre. I testi contengono una grande semplificazione, nel rispetto rigoroso della tutela dell'ambiente, e sono stati trasposti quasi integralmente la direttiva europea. I testi coprono argomenti come il danno ambientale, i rifiuti e le bonifiche, la via-vas, la tutela dell'aria, la difesa del suolo, la lotta alla desertificazione, la tutela delle acque e la gestione delle risorse idriche.
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