ROMA Una collezione di contraddizioni, sviste e norme in pieno contrasto con le direttive europee che, così come è stata formulata, «darà la stangata definitiva all'ambiente e alle leggi che dovrebbero tutelarlo e ordinarlo». Così Legambiente giudica i cinque testi unici sull'ambiente previsti dal disegno di legge delega approvata il 24 novembre e approvati l'altro ieri, all'80 (ossia quattro su cinque), dalla Commissione di 24 saggi istituita ad hoc, accusata anche di aver lavorato "troppo" in fretta. «Sono bastate due o tre riunioni - dice il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta - e il ministro Altero Matteoli con i 24 saggi hanno partorito 700 pagine, riscrivendo tutte le norme ambientali. Un miracolo di rapidità che da solo dovrebbe dare lamisura della qualità dei contenuti». Con un blitz informatico all'insegna della trasparenza il Wwf aveva inticipati sul proprio sito Internet gli schemi dei decreti di attuazione che riscrivono l'intera legislazione ambientale. Ed è subito polemica. Angelo Bonelli, assessore all'ambiente della Regione Lazio, è pronto a chiedere al governatore Piero Marrazzo di sollevare la questione di legittimità incostituzionale per conflitto di poteri. «Ci troviamo di fronte a una riscrittura totale della legislazione ambientale - sottolinea Bonelli - che riduce di fatto lemisure di salvaguardia per ciò che attiene alla tutela delle acque sotterranee. Vengono introdotte sanzioni blande per chi inquina». E non finisce qui. L'assessore Bonelli invita tutti gli amministratori a mobilitarsi per evitare che vengano ridotte le tutele ambientali nel nostro paese.