Inaugurato ieri il Monastero di Santa Chiara dopo l'ultimazione dei lavori post sisma a cui è stato sottoposto. L'importo totale dell'intervento di restauro, 1.932.513 euro, è stato finanziato per un milione e 288mila euro dalla Regione e per circa 644mila da fondi propri del Monastero attraverso il contributo di numerosi benefattori. Il progetto è stato curato dallo studio Area Progetto Associati di Perugia e dall'ingegner Marco Balducci in qualità di direttore dei lavori, mentre la ditta esecutrice è la Coop Edile Artigiana di Parma. L'intervento si è svolto sotto la supervisione dell'architetto Emanuela Storchi della Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio per Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Toccante il saluto delle sorelle Clarisse in una chiesa di Santa Chiara gremita. «A sette anni dal terremoto è una grande gioia per noi contemplare questo luogo di preghiera che ha acquisito nuova bellezza - hanno detto - tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'aiuto del Signore che si è manifestato attraverso ciascuno di voi e da tanti secoli qui accoglie, fa crescere e genera vita per la città. Ringraziamo di cuore tutti quanti hanno reso possibile la restituzione di tanta bellezza a noi, suore povere di Santa Chiara, alla comunità e un grande grazie anche alle suore Cappuccine di Correggio che ci hanno ospitato per cinque mesi dopo il sisma». «È importante ritrovare la bellezza di un luogo di pace e bene come questo - le parole di frate Enzo Maggioni, Ministro Provinciale dei Frati Minori del Nord Italia - perché la nostra vita è ambivalente, costantemente scossa da tanti terremoti: passiamo dalla tristezza alla gioia, dalla pace all'inquietudine, ma siamo tutti sotto la stessa benedizione del Signore che qua viene elargita in suo nome dalle sorelle Clarisse». «Chiunque abbia la fortuna di incontravi qui, anche se da dietro una grata - l'intervento del sindaco Alberto Bellelli che si è rivolto alle Clarisse - possa portare quella sensazione di pace e preghiera che sapete dare, anche nella vita quotidiana, nel cuore pulsante della città sempre così frenetico». «Un abbraccio alle suore Clarisse per l'accoglienza e la purezza di spirito che mi hanno riservato la prima volta che sono venuta in visita due anni fa - il saluto del prefetto Maria Patrizia Paba - da allora non abbiamo pianto sulle macerie, ma siamo risorti più forti». «L'ossigeno essenziale per la vita viene dall'offerta di sé agli altri e per gli altri e la restituzione della piena funzionalità di questo luogo è come aver restituito ossigeno ai polmoni della comunità e della città», la benedizione di Monsignor Erio Castellucci, prima della visita guidata alla bellezza ritrovata del Monastero.