Un solo ufficio e un unico strumento per le linee di sviluppo urbanistico del territorio. Domani un incontro ad Aulla AULLA. Un unico ufficio e un solo Piano strutturale per le scelte urbanistiche di tutta la Lunigiana. Tradotto: a stabilire in che modo potrà svilupparsi urbanisticamente il territorio da Zeri e Fosdinovo non saranno più i singoli municipi, ma l'Unione dei Comuni della Lunigiana. Attraverso, appunto, il Piano strutturale intercomunale, che è fra l'altro precursore di un percorso che potrebbe essere ripreso poi da altre realtà amministrative toscane.. La creazione di un ufficio unico per tutta la Lunigiana è già di per sé una svolta epocale, dettata dalla volontà di superare le divisioni e gli steccati dei 14 campanili lunigianesi, pensando invece al territorio come un unicum. L'obiettivo dell'Unione, adesso, è di creare le condizioni per fare sì che questa opportunità diventi sia stimolo per la crescita, ma anche per la preservazione di tutti quei beni storico-architettonici che la contraddistinguono. Claudio Novoa, assessore all'Unione con delega al piano strutturale intercomunale commenta con entusiasmo la novità: «Stiamo vivendo un momento epocale. Finalmente la Lunigiana inizia un percorso comprensoriale che punterà a modificare, in meglio, la governance del territorio. Cercheremo di valorizzare tutte le specificità che emergono, valorizzando le potenzialità, cercando di essere utili sia ai cittadini che alle imprese. È una grande sfida che offre una visione comprensoriale, rilanciando la Lunigiana dal punto di vista economico e al tempo stesso pensando alla conservazione del nostro patrimonio storico ed architettonico». PUBBLICITÀ Con il Piano intercomunale dovrebbero arrivare anche risparmi per i singoli municipi, con una velocizzazione della parte burocratica in materia, garantendo una omogeneizzazione delle scelte: «Questo percorso non porta solo il vantaggio di abbattere i costi, sottolinea Novoa ma è un modo per mettere insieme tutta la Lunigiana. Valorizzare il territorio è l'obiettivo principale. Lo faremo anche attraverso il lancio di un piano paesaggistico comune, a cui parteciperà anche Pontremoli pur non facendo parte dell'Unione, nel quale il trait d'union sarà il fiume Magra e tutti i suoi affluenti. Dobbiamo agire dal punto di vista della sicurezza e della tutela ambientale, salvaguardando tutte le biodiversità che vi risiedono. Mobilità ciclabile, mantenimento delle more settecentesche che salvaguardano gli argini dei fiumi, impulso all'agricoltura e preservazione di tutti gli insediamenti storici che sono disseminati lungo il tratto fluviale. Questi sono gli obiettivi principali che l'Unione dei Comuni ha fissato con il lancio di questo piano strutturale. E di Piano Strutturale Intercomunale si parlerà domani alle 18 ad Aulla nel la sala consiliare del palazzo comunale in un incontro aperto agli addetti ai lavori (architetti, geometri, ingegneri, immobiliaristi), ma anche alla popolazione, per entrare nei dettagli di questo nuovo strumento per il governo del territorio. L'incontro è organizzato dall'Unione di Comuni Montana della Lunigiana e il suo presidente, il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, sottolinea: «Lo stop a nuove edificazioni e recupero dell'esistente per i prossimi 20 anni sono i capisaldi del Piano Nel passato si è costruito troppo e male ad Aulla, ma dobbiamo stare anche attenti a non penalizzare chi ha legittime aspettative e a non cadere nell'estremo opposto. Occorre un ragionamento equilibrato e il coinvolgimento della popolazione». L'incontro di domani fa seguito ad un altro che si è svolto dove si sono confrontati amministrazioni comunali, tecnici e Unione di Comuni sull'iter e sui prossimi passi per l'approvazione del Piano. Al tavolo, sedevano anche i consiglieri di minoranza aullesi, invitati da Valettini (in qualità di sindaco): «Secondo il mio stile improntato alla partecipazione e alla trasparenza, ho ritenuto opportuno - dice Valettini - che anche i gruppi consiliari di opposizione ad Aulla partecipassero all'incontro».
Il Tirreno
15 Settembre 2019
AULLA. Basta "campanili" e stop al cemento col Piano strutturale di tutta la Lunigiana
CR
Cristiano Borghini
Il Tirreno
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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