Il teatro greco di Siracusa, modificato diverse volte dalla fondazione, nel V secolo a. C., ancora oggi è sede di festival musicali e teatrali Tra i temi chiave della rassegna, gli interventi hi-tech per "guarire" alcune delle oltre 400 sale danneggiate. Un recital e un concerto sottolineano l'importanza del problema e celebrano le riaperture Nella patria del bel canto e del teatro "all'italiana", erano più di quattrocento, nel 2008, le sale chiuse, dismesse o inagibili. Ma dalla pubblicazione dell'ultimo censimento in materia, redatto undici anni fa da Carmelo Guarino e Francesco Giambrone, la conta non ha fatto che aumentare: basti pensare ai trenta teatri danneggiati, sui 105 presenti sul territorio, dal terremoto del 2012 in Emilia Romagna, oggetto di una ricerca da poco condotta dall'università di Ferrara. Una ferita aperta che riguarda edifici grandi e non, città e piccoli centri, nonché significativo elemento di divario geografico fra settentrione e meridione della Penisola: stando agli ultimi dati disponibili, sono 1.962 le sale attive al Nord, contro le 753 del centro e le 762 nel territorio, più vasto, del sud e delle Isole. Dramma di un Paese che ha a disposizione appena un quinto dei suoi teatri: se ne parla da mercoledì 18 a venerdì 20 nella città estense nel corso del Salone internazionale del restauro, appuntamento annuale che per la sua ventiseiesima edizione oltre cento le imprese italiane e internazionali attese prevede un focus, a cura di Letizia Caselli, proprio su "Teatr'in Musica. Una voce per i teatri, chiusi, inagibili, con restauri complessi". Due le tappe: un convegno, nel pomeriggio di mercoledì (ore 14.30-17.30), con esperti e sovrintendenti e, la sera alle 21 al ridotto del Comunale, un recital di musica, lirica e prosa a ingresso libero che vedrà sul palco giovani di talento e artisti di caratura internazionale. Dall'attore, regista e pedagogo Fabio Mangolini, allievo di Marcel Marceau, al flautista Nicola Guidetti, e ancora la pianista Letizia Michielon, il baritono Alex Martini e il clavicembalista Federico Brunello. Il grande violinista, Uto Ughi, accompagnato al pianoforte da Alessandro Specchi, terrà un concerto a ingresso gratuito la sera del 19 settembre Presenta la serata, durante la quale sarà consegnato il premio "Teatr'in musica per l'arte e l'impegno nella cultura" al soprano Mirella Freni, Giovanni Alliata di Montereale. Collegato idealmente al recital, il concerto che andrà in scena l'indomani con il grande Uto Ughi, accompagnato al piano da Alessandro Specchi. Ma gli spettacoli non saranno che uno strumento per sensibilizzare il pubblico del Salone sui temi affrontati durante il simposio pomeridiano, aperto dal segretario generale del Mibac Giovanni Panebianco. Quattro le sezioni, dedicate ad altrettanti casi emblematici di teatri italiani alle prese con difficili sfide storiche, strutturali e restaurative. Francesco Giambrone parlerà del teatro di cui è sovrintendente, il Massimo di Palermo, terzo edificio lirico in Europa per grandezza, riaperto nel 1997 dopo un periodo di abbandono di ventitré anni, e di cui è stato da poco restaurato il meraviglioso sipario d'artista del pittore Giuseppe Sciuti. Diciotto anni è durata invece la chiusura del Petruzzelli di Bari dopo un grave incendio, nell'ottobre del 1991, da cui è risorto grazie a metodologie innovative che saranno illustrate dal sovrintendente Massimo Biscardi. Il teatro Massimo di Palermo, terzo per grandezza in Europa, riaperto nel 1997 dopo 23 anni di chiusura In Italia c'è poi uno dei teatri più famosi dell'antichità, quello di Siracusa, testimonianza imprescindibile dell'Occidente greco, tutt'oggi attivo non solo come meta turistica ma come sede di festival lirici e teatrali: un caso di cui si discuterà con Antonio Calbi dell'Istituto nazionale del dramma antico. E infine l'Emilia Romagna con "Le voci di dentro: l'eco del sisma nei teatri del cratere emiliano", titolo dell'intervento di Marcello Balzani dell'università estense. Un salone dalle mille sorprese. A cominciare da Restauro made in Italy, il nuovo, importante accordo stipulato tra ministero dello Sviluppo economico e Assorestauro: articolato in differenti fasi progettuali in Italia e all'estero, assegna a Ferrara Fiere e al Salone un ruolo centrale come hub internazionale settoriale. L'edificio restaurato del teatro Petruzzelli di Bari, inaugurato nel 1903 Filippo Parisini, presidente di Ferrara Fiere Congressi, che gestisce l'evento, parla di una manifestazione «che si colloca in una cornice rinnovata anche per il cambio di paradigma che interessa il restauro: settore strettamente collegato ai beni culturali e al Mibac, ma anche elemento distintivo e qualificante del made in Italy». Un salone che si tingerà di verde anche grazie alla della Fondazione italiana di Bioarchitettura e Antropizzazione sostenibile dell'ambiente, nata nel 2012, che mostrerà al pubblico e agli addetti le sue innovazioni nell'ecologia applicata e nelle risorse rinnovabili.